LIVE REPORT - NOT MOVING + Barito Prince Orchestra (Piacenza, Cooperativa Popolare Infrangibile, 24 Gennaio 2026) / di Mario Clerici

 


Sabato 24 gennaio avevo due possibilità: andare a Milano a vedere per l'ennesima volta una delle band della vita, i Dream Syndicate, oppure recarmi a Piacenza, per vedere un'altra band della vita, i Not Moving, che avrebbero giocato in casa (una cosa che non è successa spesso). A Piacenza inoltre avrei visto anche un po' di amici e così ho scelto il concerto dei Not Moving presso la Cooperativa Popolare Infrangibile.

La band porta sul palco, da ormai 45 anni, la sua mistura di punk, blues e garage ed ha pubblicato lo scorso ottobre "That's All Folks!" (nella foto sotto) quello che dovrebbe essere, a detta loro, l'ultimo album di una più che quarantennale storia (nella lista dei miei album italiani preferiti del 2025) e si è poi imbarcata in un (speriamo) "never ending tour" su e giù per lo Stivale. Arrivo a Piacenza intorno alle 19, già all'uscita dell'autostrada vedo tante auto e camionette di polizia e carabinieri, presenti pure intorno al luogo del concerto. Mi diranno poi che nel pomeriggio c'è stata una manifestazione fascista e poi una contro manifestazione organizzata da persone vicine alla Cooperativa. Nonostante un po' di tensione non è successo niente, meno male.

Nel tardo pomeriggio alla Cooperativa c'è stato pure un mini festival hardcore con quattro giovani bands, che però non sono riuscito a vedere. Tanta gente nel pre-concerto, Lilith-rita Oberti (cantante), Antonio Tony Face Bacciocchi (batteria) e Dome La Muerte (chitarra) sono tranquilli e rilassati, il nuovo chitarrista Marco Murtas (che ha sostituito Iride Volpi, dimissionaria dopo l'uscita dell'album) e' visibilmente contento di poter far parte di questa band.

  Not Moving, da sinistra a destra: Antonio 'Tony  Face' Bacciocchi, Dome La Muerte, Lilith- rita   Oberti, Marco Murtas

In apertura si sono esibiti i Barito Prince Orchestra (anche loro dalla provincia di Piacenza), un quartetto voce-chitarra- basso- batteria dedito ad un garage dalle venature hardcore e funk, molto interessanti. Un rapido cambio di palco e le note di Soul Of A Man, cover di Blind Willie Johnson che apre l'ultimo album fa capire a tutti che i Not Moving hanno iniziato. Già rodata da alcuni concerti del tour, la band è in gran forma: Lilith, padrona assoluta del palco, conversa amabilmente con il pubblico tra un brano e l'altro, il boss Tony un metronomo alla batteria, imperturbabile qualunque cosa succeda sul palco (ma ogni tanto sorride pure), Dome è il Keith Richards italiano, creativo come al solito con la sua Gibson e poi la new entry, l'entusiasta Marco Murtas, la cui chitarra si incastra benissimo nel suono Not Moving. 

L'esibizione è durata un ora e un quarto abbondante, in cui la band ha spaziato da classici come Baron Samedi, I Just Wanna Make Love To You, Lady Wine, a brani dai due recenti album (Love Beat, Primitive, Deep Eyes, Down She Goes, Wyoming Girl, But It's Not, Saphran Road), oltre alla immancabile versione di Venus In Furs. Il numerosissimo pubblico, tanti amici e fan di lunga data (un paio sono arrivati pure dalla Calabria), ma anche tanti giovanissimi, ha riempito completamente la sala, scatenandosi pure nelle danze sui brani più movimentati. Finito il concerto, il bancone del merchandising è stato preso d'assalto, io mi sono preso la nuova maglietta, naturalmente in versione neroblu. E' stata davvero una bellissima serata.

Not Moving live: Circolo Il Progresso, Firenze, 23 Gennaio 2026  https://youtu.be/JOSppXqR4nI?si=Wh9RaY4JD6wsR037

Not Moving  https://www.facebook.com/share/17yevHH71f/

Foto 2-3 di Mario Clerici 


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