SPECIALI - FRANCESCO GUCCINI (1940 - 2026): "Non sai la nebbia..." / di Rosa Colella
I N T R O È difficile scrivere oggi su Francesco Guccini. Il pensiero si muove lungo il filo di un monologo interiore drammatico, confesso il tentativo di aggrapparmi ai residui della identità personale e collettiva (collettiva?) pur consapevole che ciò che resta non ha più nulla di intero, ma solo scampoli di una voce di un tempo lontano che, forse, ho solo sognato. Sorge da qui il dubbio sul vivere che, probabilmente, non coincide mai con il luogo fisico o mentale in cui ci troviamo o crediamo di risiedere. Le ragioni, i ricordi, le cose tutte diventano labili perché come esseri umani tendiamo a darci certezze fittizie solo per auto-convincerci che siamo vivi, partecipi di un immaginario differente, proiettato in una società e un tempo ideale. Questa dinamica di autoinganno è mostruosa, ma lo sarebbe altrettanto, mi dico...