RACCONTI - "L'Amore è una dittatura" / di Nino Colaianni
1 - Il mondo In città, sui muri risparmiati dalle bombe, resistevano ancora sbiadite scritte di frasi d'amore. Le notavo ogni mattina durante il tragitto per recarmi al Ginnasium, le appuntavo sul taccuino che portavo sempre con me nella borsa di cuoio a tracolla. La prima, che notai giorni fa, recitava: " L’Amore è una dittatura". Il Gym , come noi chiamavamo quel posto, era il centro ricerche dove lavoravamo prima che tutto finisse. Adesso per arrivarci dovevo camminare attraversando macerie, cumuli di ferraglia e polvere, cercando di scansare cani affamati e vagabondi in cerca di colla da sniffare. Per fare prima, a volte, potevo percorrere il tunnel della metro rimasto indenne, ma solo di giorno, perché la notte diventava troppo pericoloso. Il sole iniziava a scottare durante quelle camminate e mi costringeva a so...