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RECENSIONI – A.M.P. Band: “Alterazioni Mentali Permanenti” (POGOVERDACHTIG UND KOPFKRANK B-05, 2025) / di Leonardo Centola

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  A.M.P. Band  con " Alterazioni Mentali Permanenti", secondo lavoro in studio del trio pugliese (di Massafra) pubblicato nel 2025 per l'etichetta tedesca POGOVERDACHTIG UND KOPFKRANK B-05 , consegna un disco istintivo, ruvido e senza troppi giri di parole. Un album ben piantato in un immaginario punk diretto, provocatorio e orgogliosamente poco addomesticabile. Il disco arriva dopo l’esordio discografico “ Fermo Immagine ” (pubblicato il 15 Aprile 2022), un album bello, potente e scoppiettante al punto giusto, carico di quell’energia positiva che vorremmo ritrovare più spesso nelle canzoni. Nel primo lavoro, la formazione vedeva Mik Fuggiano Entact al basso e alla voce, Vincenzo Di Masi alla chitarra e Fulvio alla batteria. Nel nuovo capitolo, la band si presenta con una line-up parzialmente rinnovata. Sempre Mik Fuggiano Entact al basso e alla voce, Vincenzo Di Masi alla chitarra ed alla batteria Fabio Nardelli . Tra urgenza espressiva, suoni abrasivi ed un’attitudine...

SERIE TV: "DAISY JONES & The SIX" (2023, Prime Video) / di Nino Colaianni

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  Se chiudi gli occhi mentre ascolti The River , potresti quasi giurare di aver già sentito quel pezzo in un vecchio vinile graffiato degli anni '70. Invece, i " Daisy Jones & The Six " non sono mai esistiti. La serie Prime Video, tratta dal bestseller di Taylor Jenkins Reid , riesce nel miracolo di rendere tangibile una nostalgia per qualcosa che è solo finzione. Strutturata come un finto documentario (mockumentary) la serie segue l’incontro tra due forze della natura: Billy Dunne , leader tormentato dei " The Six ", e Daisy Jones , una "cool girl" di Los Angeles con una voce graffiante e un disperato bisogno di essere vista. La narrazione salta tra il presente (le interviste vent'anni dopo) e il passato glorioso e decadente della band.              Foto: Lacey Terrell/Prime Video È la cronaca di un successo planetario nato da una tensione creativa ed emotiva insostenibile, culminata nell'improvviso scioglimento della band all'api...

LIBRI - "IL GRUPPO", di Joseph O'Connor (Guanda edizioni, 2015, 416 pagine) / di Nino Colaianni

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"Il Gruppo" (titolo originale " The Thrill of It All" ) non è solo un romanzo sulla musica: è una ballata nostalgica, a tratti dolorosa e profondamente umana sull'amicizia e sulle ambizioni giovanili. Joseph O'Connor , fratello della compianta cantante irlandese Sinéad, con la sua prosa ritmata e vibrante, riesce a catturare quell'elettricità tipica di chi crede che una chitarra e una melodia possano davvero cambiare il mondo. I l romanzo racconta l'ascesa e la caduta di una fittizia band di rock alternativo. Ambientato inizialmente in una grigia e vibrante Inghilterra degli anni '80, il libro segue la storia di Robbie Gould e Fran Mulvey , due studenti che non potrebbero essere più diversi. Robbie, il narratore, un ragazzo introverso, figlio di immigrati irlandesi, che trova negli strumenti e nella musica la sua voce. Fran, un frontman carismatico, tormentato e ambiguo, dotato di un talento naturale e di un'autodistruttività magnetica. ...

BEVIS FROND: "Horrorful Heighs" (Fire Records, 2026) / di Marco Fanciulli

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  A due anni dall'ultimo " Focus On Nature " esce puntualmente un nuovo album dei Bevis Frond,  " Horrorful Heights", anch'esso ben corposo con venti brani inediti per una durata totale di un'ora e mezza.       Bevis Frond: "...la semina e il raccolto"  Seguo Nick Saloman e la sua creatura fin dall’esordio " Miasma" e nel corso di una carriera che ha prodotto ventuno lavori in studio ho verificato un progressivo cambiamento che cozza contro quelle fallaci dissertazioni che vedono Nick Saloman e soci come autori dello stesso album replicato più volte. Nel corso degli anni la scrittura compositiva si è affinata: dalle avventure acide ad alto gradiente lisergico filtrate dal punk e dall’indie rock si è fatto più espressiva, più raffinata e attenta al dettaglio, e soprattutto con una maggiore propensione al songwriting.                            Nick Saloman  Proprio il songwriti...

RECENSIONI - THE BLACK KEYS - Peaches! (2026, Easy Eye) / di Nino Colaianni

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Uscito il 1° maggio 2026  è il quattordicesimo capitolo della discografia di Dan Auerbach e Patrick Carney , The Black Keys , pubblicato per la Easy Eye etichetta di Nashville di proprietà dello stesso Carney.  Dopo il pop collaborativo di " Ohio Players " e le atmosfere di " No Rain, No Flowers" ( 2025), i Keys sono tornati alle origini più rudi.  Se pensavate che i Black Keys avessero ormai preso la residenza fissa nelle classifiche pop, " Peaches!" è lo schiaffo che riporta tutti nel garage. Registrato in presa diretta con pochissime sovraincisioni, il disco trasuda un'urgenza figlia di un momento personale difficile (il periodo della malattia del padre di Dan), trasformando la musica in una valvola di sfogo viscerale.         The Black Keys 2026: da sinistra Patrick Carney,  Dan Auerbach - foto di Larry Niehaus L'album abbandona le rifiniture dei lavori precedenti per riabbracciare lo spirito DIY di " The Big Come Up ". È un disco...

RECENSIONI - JOE JACKSON: "Hope and Fury" (10 Aprile 2026, earMUSIC) / di Pasquale Boffoli

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Tra il 1979 e il 1980 uscivano i primi tre memorabili dischi in studio di JOE JACKSON :   ne scrivevo sulla fanzine cartacea che realizzavo allora (Blacks/Radio) ma se mi avessero detto che quasi mezzo secolo dopo mi sarei ritrovato a recensire - stavolta online - il  suo ventiquattresimo album forse non ci avrei creduto. Da quei fulminanti " Look Sharp!" e "I'm A Man" (1979), e "Beat Crazy" (1980 ) carichi di irrefrenabili e incrociati fremiti punk, mod, pub rock, reggae ne è passata di acqua sotto i ponti, Joe Jackson può anche essere stato descritto (come è successo) da qualcuno molto incautamente un sopravvissuto di quella stagione d'oro del rock britannico, un artista che a fine anni '80 ha esaurito la sua più coinvolgente vena ispirativa: io invece penso che come pochi altri protagonisti ( Paul Weller , Elvis Costello , Graham Parker) portati alla ribalta da quella scena che tutto voleva sconvolgere capì subito e con grande intuito che...

LIVE REPORT – THE FUZZTONES + A.M.P.: Matera, Grotta Dei Pipistrelli, presso la ClubHouse degli Indian Bikers Motorcycle Club, Mother Matera, 25 aprile 2026 / di Leonardo Centola

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  Il 30°anniversario della nascita ClubHouse degli Indian Bikers Mother Matera Esistono eventi che, al loro interno, ne contengono altri. Come le matriosche.  Solo che, invece delle bamboline russe, qui dentro ci trovi motori, amplificatori, birra, giubbotti vissuti, libertà non addomesticata ed una quantità di cuore e passione difficilmente misurabile con strumenti ufficiali se non epidermicamente.  Sono eventi rari, di quelli che non si limitano ad occupare una data sul calendario, ma ci piantano sopra una bandiera. Eventi che scrivono la storia di un luogo e delle persone che vi partecipano, lasciando dietro di sé quella scia strana e bellissima fatta di racconti, fotografie sfocate, orecchie che fischiano e frasi tipo: “ Io c’ero. Cazzo!” . E no, non è da tutti riuscire a organizzare cose che restano. Perché gli eventi veri non si montano solo con transenne, permessi e fonici pazienti (grande Patrizio). Servono visione, ostinazione, coraggio e quella forma nobile di i...