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LIVE REPORT - JETHRO TULL "THE CURIOSITY TOUR": Torino, Teatro Colosseo, 1 Marzo 2026 / di Marco Fanciulli

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La sera dell'1 Marzo 2026 i 𝐉𝐞𝐭𝐡𝐫𝐨 𝐓𝐮𝐥𝐥 guidati da Ian Anderson hanno inaugurato al Teatro Colosseo di Torino le cinque date italiane tra marzo e luglio 2026 del loro " The Curiosity Tour" per presentare il nuovo album " Curious Ruminant"  ( https://www.facebook.com/share/p/18JDJ4HXKa/   leggi qui le relative notizie) ma anche i loro classici storici. Il teatro era gremito di gente di tutte le età, il concerto è stato memorabile. Molti i brani classici eseguiti: Thick As A Brick, My God, Bouree, Mother Goose, A Song For Jeffrey, Songs From The Wood, Aqualung, Locomotive Breath , una bella versione di Budapest dall'album " Crest Of A Knave" e naturalmente ma anche brani molto più recenti come The Zealot Gene dall'omonimo disco del 2022 e Curious Ruminant dall'ultimo omonimo lavoro in studio del 2025. Ho visto uno Ian Anderson in grande spolvero, 78 anni ma ancora tanta grinta da vendere. Come per il concerto di Bob Dylan a...

RECENSIONI - KULA SHAKER "Wormslayer" (2026, Strange Folk Records) / di Nino Colaianni

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  Se il precedente album " Natural Magick " era il ritorno a casa, " Wormslayer " è l'uscita della spada dalla roccia. Il titolo non mente: c’è qualcosa di epico, quasi cavalleresco, in questo nuovo ottavo lavoro dei Kula Shaker che mescola il folklore britannico più oscuro con il solito misticismo orientale, ma con un'aggressività sonora che non sentivamo dai tempi di " Peasants, Pigs & Astronauts". Crispian Mills ha messo da parte per un attimo i sitar per rispolverare dei riff di chitarra granitici. " Psichedelia Medievale"  potremmo definirla, la vera sorpresa è l'integrazione di strumenti folk medievali con i synth moderni. È un mix strano sulla carta, ma che nelle loro mani diventa un viaggio lisergico tra Glastonbury e il Gange.                                     Kula Shaker  Il " Worm" (il verme/drago) del titolo sembra essere una metafora delle divisioni moder...

NEWS - UNA NUOVA VITA PER JEFF BUCKLEY: IL DOCUFILM di AMY BERG, la Deluxe Edition di "LIVE AT SIN - É” e altre importanti novità

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Il 16, 17 e 18 marzo 2026, dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane “ IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY ”, il docufilm sul grande Jeff Buckley diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg ( "Deliver Us from Evil", "Janis: Little Girl Blue", "West of Memphis") e co-prodotto da Brad Pitt.  Un solo album, il primo (“ Grace” , 1994), è bastato perché Jeff Buckley, figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a 30 anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert , delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra...

LIVE REPORT - RÈTRO: Clubhouse Matera, Grotta Dei Pipistrelli, Indian Bikers Motorcycle Club, Nomads Crew, 27 dicembre 2025 / di Leonardo Centola

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  Il 27 dicembre 2025, mentre il mondo era ancora appesantito da panettoni e sensi di colpa, i Rètro ( Valentina ai microfoni, Nicola che maltratta, con amore, le sei corde, Onofrio che fa vibrare le quattro corde e raddoppia ai microfoni, e Vanni che picchia su pelli e piatti come se non ci fosse un domani, per dare vita a un gruppo noise post-rock nato a Bari), hanno deciso di fare una cosa molto poco natalizia. Suonare usando l’ansia come se fosse una disciplina olimpica. Sono bastati pochi secondi dall’inizio del Live alla Clubhouse degli Indian Bikers di Matera per capire che questa band non era lì per coccolarti. Perché i Rètro non fanno canzoni. Costruiscono un unico organismo sonoro, una specie di creatura tentacolare divisa in capitoli. Stesso lessico emotivo, stessa materia oscura, stessa urgenza. Nessun singolo da canticchiare sotto la doccia.  Questo si chiama coraggio artistico o lucida incoscienza?  Si parte con Psycho, che è esattamente ciò che promette...

FROM THE PAST: anni '90 - RAMBLIN’ JEFFREY LEE: “Ramblin' Jeffrey Lee & Cypress Grove with Willie Love” (1992, Triple X Records) / di Pasquale Boffoli

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  Jeffrey Lee Pierce è passato a miglior vita nel 1996, a soli 38 anni, ma i suoi dischi, la sua voce inquieta e sofferta, sono rimasti compagni fedeli delle nostre giornate : la sua ultima incarnazione é stata Ramblin' Jeffrey Lee, che nel 1992 ci fece dono di “ Ramblin' Jeffrey Lee & Cypress Grove with Willie Love”, un album realizzato in compagnia del prodigioso chitarrista Cypress Grove , il batterista Willie Love , il bassista Carl La Fong e l'armonicista Kimberley S. . Il disco, inciso per la Triple X Records fu pubblicato e distribuito in Europa dalla francese New Rose , benemerita etichetta che già allora aveva al suo attivo un catalogo folto di artisti per la maggior parte esuli dall'America, rockers maledetti e perdenti come Willie Loco Alexander ed Alex Chilton, menestrelli squisiti mai prostituitisi alle lusinghe del mercato e dei facili trend come Elliott Murphy, reduci dei gloriosi anni del punk come l'australiano ex-Saints Chris Bailey: fata...

LIVE REPORT - NOT MOVING + Barito Prince Orchestra (Piacenza, Cooperativa Popolare Infrangibile, 24 Gennaio 2026) / di Mario Clerici

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  Sabato 24 gennaio avevo due possibilità: andare a Milano a vedere per l'ennesima volta una delle band della vita, i Dream Syndicate , oppure recarmi a Piacenza, per vedere un'altra band della vita, i Not Moving, che avrebbero giocato in casa (una cosa che non è successa spesso).  A Piacenza inoltre avrei visto anche un po' di amici e così ho scelto il concerto dei Not Moving presso la Cooperativa Popolare Infrangibile. La band porta sul palco, da ormai 45 anni, la sua mistura di punk, blues e garage ed ha pubblicato lo scorso ottobre " That's All Folks!" (nella foto sotto)  quello che dovrebbe essere, a detta loro, l'ultimo album di una più che quarantennale storia (nella lista dei miei album italiani preferiti del 2025) e si è poi imbarcata in un (speriamo) "never ending tour" su e giù per lo Stivale.  Arrivo a Piacenza intorno alle 19, già all'uscita dell'autostrada vedo tante auto e camionette di polizia e carabinieri, presenti pure...

LIBRI - "SMELL OF GRUNGE: La scena di Seattle e i suoi dischi" di Alessandro Cancian e Giacomo Graziano (2026, Arcana Edizioni) / di Nino Colaianni

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  Chiudi gli occhi e prova a sentire l'odore: è un mix di pioggia di Seattle, birra e fumo acre dei club underground dei primi anni '90. Dimenticate le paillettes e le capigliature cotonate dell'heavy metal anni '80 e immergetevi nelle pieghe sporche delle camicie a quadri e nei feedback degli amplificatori saturati. È in questo brodo di vite graffiate, adolescenze turbolente e abusi di sostanze che nasce il Grunge, non un genere musicale ma una ridefinizione del concetto stesso di cultura di massa. È di questo che racconta " Smell of Grunge: La scena di Seattle e i suoi dischi". Trecento pagine circa che aprono un portale temporale che ci riporta nel cuore pulsante di un movimento che ha trasformato il dolore e l'alienazione, in una forma d'arte universale. In queste pagine gli autori non si limitano a elencare date, uscite discografiche e informazioni (peraltro corpose) ma scavano tra aneddoti, avvenimenti e curiosità per ritrovare l'anima di una...