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RECENSIONI - BONNIE “PRINCE” BILLY: "Ghosts of American Psychonauts" (Domino, 2026)

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Non pago dei due album in studio pubblicati in pochi mesi tra il 2025 ( "The Purple Bird ") e l’anno corrente  ( "We Are Together Again ") in questo 2026 Bonnie “Prince” Billy (aka  'Will Oldham' )   torna sul mercato discografico con un live registrato il giorno di San Valentino al Pico Union di Los Angeles. I dischi live di Bonnie “Prince” Billy si sono sempre distinti per una quasi radicale rilettura del suo repertorio, rendendoli necessari, quasi come un lavoro in studio. Anche la durata di questo " Ghost of American Psychonauts " è più simile a quella di un disco in studio, nemmeno quaranta minuti con un numero di sole otto tracce. Le canzoni presenti sono in parte tratte dal lavoro del 2025, "The Purple Bird" ( Sometimes it’s Hard to Breathe, London May e Downstream), che, rispetto agli originali in studio, risultano più sinistre, scarnificate e ridotte all’essenziale; Trees of Hell proviene dall’altrettanto recente " Keepi...

RECENSIONI - TWIN TEMPLE: "Doomed Lovers" (Pentagrammaton Records, 2026) / di Nino Colaianni

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  Twin Temple , il duo composto da Alexandra e Zachary James, sono sempre stati maestri nel miscelare l'estetica e le tematiche del satanismo d'avanguardia con le armonie del doo-wop, del soul e del rock 'n' roll a cavallo tra gli anni '50 e '60. Con il loro nuovo terzo album " Doomed Lovers ", la coppia californiana firma il suo lavoro più intimo, viscerale ed elegantemente drammatico fino ad oggi.  Alexandra James Dal punto di vista della produzione, Doomed Lovers porta la formula sonora della band a una dimensione ancora più cinematografica. Se i lavori precedenti puntavano forte sull'aspetto provocatorio e teatrale (il " Satanic Doo-Wop") , qui la musica si tinge di una malinconia più profonda.  Il disco attinge a piene mani dallo stile " Wall of Sound " di marca Phil Spector , dalle ballate tragiche di Roy Orbison , dall'eleganza d'altri tempi di Patsy Cline e dalle ritmiche avvolgenti delle Ronettes . Tra arra...

RECENSIONI - TEENAGE FANCLUB: "Do Not Dare To Dream" (Merge Records, 9 Ottobre 2026) / di Leonardo Centola

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  Ci sono band che invecchiano male, band che invecchiano bene e band che si reinventano ogni due anni.  Poi, ci sono loro, gli scozzesi  Teenage Fanclub , che non invecchiano.  Proseguono il loro percorso, con la calma serafica di chi ha già capito tutto e non sente alcun bisogno di spiegarlo.  Nel 1989, a Glasgow, I TFC stabilirono che il rumore e le armonie potevano condividere lo stesso solco vinilico e, trentasette anni dopo, non hanno ancora trovato un motivo valido per sfrattare nessuno dei due. Ed i due inquilini, a quanto pare, vanno ancora d’amore e d’accordo.  Il 09 ottobre 2026 esce, per Merge, " Do Not Dare To Dream" , tredicesimo album (tra il 1990 e il 2026) registrato al Black Bay Studio sull’isola di Great Bernera.                               Teenage Fanclub  È il luogo più remoto mai scelto dalla band, cioè il rifugio perfetto per chi vuole tenere il ...

RECENSIONI - LIBRI: "LA MOSCA NELLA STANZA - Un romanzo" (Independently Published, 29 Luglio 2026) / di Nino Colaianni

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"La Mosca Nella Stanza " di Roberto Remondi si presenta come un’opera intima e riflessiva, capace di esplorare con grande delicatezza la complessità della natura umana e la routine quotidiana. Il titolo stesso suggerisce il fulcro concettuale del libro: la mosca rappresenta quel piccolo elemento disturbante, apparentemente insignificante, che irrompe nella stasi di una stanza, un chiaro richiamo alla mente del protagonista e alla sua vita ordinaria. Un ronzio di fondo che non si può ignorare, capace di incrinare la percezione della realtà e costringere a fare i conti con pensieri inespressi, ansie latenti o desideri repressi. Il romanzo muove i suoi passi in un ambiente confinato, trasformando lo spazio fisico in una cassa di risonanza per lo stato emotivo del personaggio, molto spesso isolato e introspettivo. Remondi adotta uno stile di scrittura nitido e attento ai dettagli, una prosa essenziale e misurata. Ogni gesto quotidiano viene descritto con precisione, permettend...

LIVE REPORT - THE CLEOPATRAS: 26 settembre 2026, Grotta dei Pipistrelli, presso la ClubHouse degli Indian Bikers Motorcycle Club, Mother Matera / di Leonardo Centola

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  Ci sono concerti che si ascoltano e concerti che ti fanno sentire, da subito, a casa. Quello delle The Cleopatras alla Grotta dei Pipistrelli a Matera  appartiene alla seconda categoria.  Già il luogo meriterebbe una recensione a parte.  Una grotta, una ClubHouse di Bikers ed un gruppo rock femminile fiorentino. Sembra l'attacco di una filastrocca per infanti goth, da recitare prima della nanna con il ciuccio nero ed il peluche a forma di pipistrello. E invece è l'inizio di una delle serate più belle di questa lunga estate.  Le Cleopatras salgono sul palco senza cerimonie, con l'aria di chi ha ben chiaro dove andare a colpire e, dopo tre secondi, ti hanno già travolto. Il loro 'wall of sound' è un muro vero, di quelli portanti.  Chitarra compatta come un blocco motore, basso che spinge come un bulldozer, batteria che, alla prima curva, sgomma fuori dal selciato e rientra in pista come se nulla fosse.  Soprattutto una voce strepitosa quella di Va...

RECENSIONI - CHARLI XCX: “Music, Fashion, Film” (24 Luglio 2026, Atlantic) / di Mario Clerici

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  Il nuovo album di Charli XCX « Music, Fashion, Film » è uscito il 24 luglio, preceduto, tra maggio e luglio da ben 4 singoli: Rock Music, SS26, Wink Wink e Camera , qui tutti inclusi. In copertina ci sono tre icone poste in quella che parrebbe essere una cucina: John Cale, Marc Jacobs e Martin Scorsese , a rappresentare musica, moda e cinema. È una sorta di instant album inciso in pochi mesi, dopo aver completato la colonna sonora del film « Cime Tempestose » , uscita anch’essa nel 2026 (dove aveva collaborato con John Cale), è composto da 11 brevi canzoni (solo la finale No One Lasts Forever supera i 5 minuti ) e come spiega la stessa Charli nelle note di copertina arriva dopo un periodo in cui sentiva «estremamente non ispirata», ma poi tutto di un colpo le è venuta l’idea di Music, Fashion, Film e quindi ha composto ed inciso l’album insieme con i suoi collaboratori di lunga data A.G. Cook e Finn Keane.  Il successo planetario di pubblico (e di critica) del preceden...

SPECIALI/RETROSPETTIVE - DAVID BOWIE: "The Shel Talmy Recordings" (Parlophone, 18 Settembre 2026) / di Pasquale Boffoli

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  Un nuovo interessantissimo documento sonoro retrospettivo sugli inizi artistici di DAVID BOWIE , uno dei geni assoluti della storia del rock e del pop di tutti i tempi. " The Shel Talmy Recordings " prevede  22 brani registrati nel 1965 quando David Bowie si faceva chiamare Davie Jones , con la partecipazione tra l'altro del chitarrista Jimmy Page e del pianista Nicky Hopkins . Tutti i brani sono prodotti da Shel Talmy , famoso produttore/songwriter/arrangiatore americano trapiantato negli anni '60 in Inghilterra dove ebbe meriti enormi negli anni della British Invasion producendo bands fondamentali e arrangiando loro brani seminali come (tra l'altro) You Really Got Me dei Kinks, I Can’t Explain e My Generation degli Who, Friday on My Mind degli Easybeats etc... inoltre in alcune delle sue produzioni suono' chitarra e percussioni.                           Shel Talmy negli anni '60 The Shel Talmy ...