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LIVE REPORT: BOB DYLAN (2 Novembre 2026, Unipol Dome, Milano) / di Federico Sirianni

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  Quanti dei circa 16mila spettatori che hanno affollato la Unipol Dome di Milano sono andati ad ascoltare Bob Dylan per affetto e passione e quanti perché (come si dice ormai da tempo) potrebbe essere il suo ultimo concerto? Quanti erano presenti per abbracciare amorevolmente il vecchio Bardo che ha attraversato più di mezzo secolo di storia americana, restituendola con la poesia e il rock’n roll e quanti perché faceva figo esserci, nella platea dei ricchi, a battere svogliatamente le mani, a chiedersi anche un po’ infastiditi perché Knockin’ on heaven’s door (“ Ma quella che hanno scritto i Gun’s & Roses ?”, giuro che l’ho sentito dire) non fosse in scaletta e a uscire prima della fine, terrorizzati che qualche “maranza” avesse rigato la loro vettura da ottantamila euro parcheggiata lì vicino. Quello che posso consigliare a chi conosce Dylan, ma non ne ha contratto la malattia, è di non andare ai suoi concerti. Si sentirebbe tradito, ne uscirebbe scontento, senza probabilme...

RECENSIONI - QUEENS OF THE STONE AGE: "Perfecth" (Matador Records, Produzione: Josh Homme, Michael Shuman, 2026) / di Nino Colaianni

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                  Copertina di Andreas Neumann " La bellezza dell'imperfezione: la rinascita di Josh Homme" Con " Perfecth ", nono album in studio,  i Queens Of The Stone Age inaugurano quello che Josh Homme ha definito il "terzo atto" della propria carriera. Il titolo stesso - storpiatura volutamente imperfetta della parola perfect - suggerisce il nucleo concettuale dell'opera: l'ispirazione all'arte giapponese del kintsugi, dove le crepe della ceramica rotta vengono saldate con l'oro per mostrare con orgoglio le proprie cicatrici. Dopo gli anni bui segnati da battaglie personali, problemi di salute e il travaglio della trilogia recente ( "...Like Clockwork", 2013 - "Villains", 2017 - "In Times New Roman...", 2023), Homme mette da parte la corazzata di pietra granitica per mostrare un lato intimista, vulnerabile e profondamente rigenerato. Se in passato i QOTSA erano sinonimo di riff monolitici, tempi...

LIVE REPORT - THE FLESHTONES * 50TH ANNIVERSARY SPECIAL!: 1° Novembre 2026 - Arci Bellezza, Milano / di Valerio Ellea Frezza

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                               I N T R O Se esistono dei rockers non più proprio di primo pelo che non intendono assolutamente smettere di celebrare e ribadire un vigoroso più che maturo garage mood all'insegna del 'fun and feeling' del loro SUPER-ROCK, negli album in studio ma soprattutto sulle assi dei palchi di mezzo mondo... beh quelli sono gli americani THE FLESHTONES . Praticamente di casa nei decenni passati sui palchi italiani, Peter Zaremba (lead vocal, harmonica, organo), Keith Streng (guitar, vocals),  Bill Milhizer ( batteria, voce),  Ken Fox (basso, voce)  hanno voluto omaggiare il nostro paese con ben sette date live anche in occasione delle celebrazioni in giro per il mondo dell'anniversario dei loro 50 anni di attività, si sono formati nel 1976 nel Queens.  Per l'occasione la band ha pubblicato un singolo in edizione limitata di 500 copie fisiche con due brani dal lo...

INTERVISTE - REVEREND BEAT-MAN: "Lo chiamiamo Bern Metal..."/ di Pasquale Boffoli

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                                                                  I N T R O "Hallelujah brava gente...": era da un po' che lo desideravo, alla fine sono riuscito a intervistare quel terribile impenitente garage man quasi sessantenne elvetico che risponde al nome di Beat-Man (nato Beat Zeller), conosciuto anche come Reverend Beat-Man, boss dal 1992 della svizzera Voodoo Rhythm Records, ad oggi 2026 a trentaquattro anni dalla sua nascita una delle più importanti e incontaminate labels garage-punk del globo terraqueo, con un catalogo musicale incredibile, assolutamente non ortodosso (garage blues, psychobilly, garage folk, etc...) e ormai vastissimo, colmo di pubblicazioni di alta qualità. " Haven for misfits " è stata definita in modo molto pittoresco e particolarmente significativo la Voodoo Rhythm, che in italiano (la...

RECENSIONI - THE MONSTERS: "Off the Road We Go!" (16 Ottobre 2026, Voodoo Rhythm Records/Shattered Platter) / di Pasquale Boffoli

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THE MONSTERS sono da quarant'anni la temibile band svizzera (da Berna) di trash-punk-garage guidata dal chitarrista, cantante e compositore Beat-Man (noto anche come Reverend Beat-Man , nato Beat Zeller ), fondatore anche nel 1992 della elvetica gloriosa Voodoo Rhythm Records: da allora e senza sosta la label diffonde con i suoi artisti e le sue bands in Europa e nel mondo il suo offensivo verbo psychobilly-trash-punk garage.                             Reverend Beat-Man Questo " Off the Road We Go ! ", decimo nuovo album di Beat-Man (guitar/vocals) e dei suoi The Monsters ( Janosh: bass - Jan : drums - Pumi : manopole) è celebrativo dei quattro decenni di attività della band. E' stato pubblicato naturalmente su Voodoo Rhythm Records in digitale il 18 Settembre 2026 e su supporto fisico il 16 Ottobre 2026: preceduto da due singoli garage punk frenetici e anfetaminici cassandre perfette della temperie dell'albu...

RECENSIONI - BONNIE “PRINCE” BILLY: "Ghosts of American Psychonauts" (Domino, 2026)

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Non pago dei due album in studio pubblicati in pochi mesi tra il 2025 ( "The Purple Bird ") e l’anno corrente  ( "We Are Together Again ") in questo 2026 Bonnie “Prince” Billy (aka  'Will Oldham' )   torna sul mercato discografico con un live registrato il giorno di San Valentino al Pico Union di Los Angeles. I dischi live di Bonnie “Prince” Billy si sono sempre distinti per una quasi radicale rilettura del suo repertorio, rendendoli necessari, quasi come un lavoro in studio. Anche la durata di questo " Ghost of American Psychonauts " è più simile a quella di un disco in studio, nemmeno quaranta minuti con un numero di sole otto tracce. Le canzoni presenti sono in parte tratte dal lavoro del 2025, "The Purple Bird" ( Sometimes it’s Hard to Breathe, London May e Downstream), che, rispetto agli originali in studio, risultano più sinistre, scarnificate e ridotte all’essenziale; Trees of Hell proviene dall’altrettanto recente " Keepi...

RECENSIONI - TWIN TEMPLE: "Doomed Lovers" (Pentagrammaton Records, 2026) / di Nino Colaianni

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  Twin Temple , il duo composto da Alexandra e Zachary James, sono sempre stati maestri nel miscelare l'estetica e le tematiche del satanismo d'avanguardia con le armonie del doo-wop, del soul e del rock 'n' roll a cavallo tra gli anni '50 e '60. Con il loro nuovo terzo album " Doomed Lovers ", la coppia californiana firma il suo lavoro più intimo, viscerale ed elegantemente drammatico fino ad oggi.  Alexandra James Dal punto di vista della produzione, Doomed Lovers porta la formula sonora della band a una dimensione ancora più cinematografica. Se i lavori precedenti puntavano forte sull'aspetto provocatorio e teatrale (il " Satanic Doo-Wop") , qui la musica si tinge di una malinconia più profonda.  Il disco attinge a piene mani dallo stile " Wall of Sound " di marca Phil Spector , dalle ballate tragiche di Roy Orbison , dall'eleganza d'altri tempi di Patsy Cline e dalle ritmiche avvolgenti delle Ronettes . Tra arra...