RECENSIONI - BONNIE “PRINCE” BILLY: "Ghosts of American Psychonauts" (Domino, 2026)
Non pago dei due album in studio pubblicati in pochi mesi tra il 2025 ( "The Purple Bird ") e l’anno corrente ( "We Are Together Again ") in questo 2026 Bonnie “Prince” Billy (aka 'Will Oldham' ) torna sul mercato discografico con un live registrato il giorno di San Valentino al Pico Union di Los Angeles. I dischi live di Bonnie “Prince” Billy si sono sempre distinti per una quasi radicale rilettura del suo repertorio, rendendoli necessari, quasi come un lavoro in studio. Anche la durata di questo " Ghost of American Psychonauts " è più simile a quella di un disco in studio, nemmeno quaranta minuti con un numero di sole otto tracce. Le canzoni presenti sono in parte tratte dal lavoro del 2025, "The Purple Bird" ( Sometimes it’s Hard to Breathe, London May e Downstream), che, rispetto agli originali in studio, risultano più sinistre, scarnificate e ridotte all’essenziale; Trees of Hell proviene dall’altrettanto recente " Keepi...