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BRUCE SPRINGSTEEN: "STREETS OF MINNEAPOLIS" / di Pasquale Boffoli

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  Il ' boss ' con la sua nuova song ' Streets of Minneapolis ' fa sentire puntualmente e tangibilmente la sua sincera avversione e il suo disgusto riguardo gli ormai dilaganti misfatti governativi di Donald Trump e dell' ICE , la sua polizia privata anti immigrazione, responsabile già di due uccisioni, quelle di   Renee Gobella, 37enne madre di tre figli, e Alex Jeffrey Pretti, infermiere di terapia intensiva.  Streets of Minneapolis è una dolente tipica protest-song d'ispirazione folk ( ...r icorderemo i nomi di chi è morto /  Per le strade di Minneapolis /  Ricorderemo i nomi di chi è morto)   molto  Bob Dylan  vecchia maniera e  corale nei cui versi Bruce Springsteen esprime tutta la sua solidarietà con la protesta popolare in corso a Minneapolis. Springsteen ha fatto tutto in tempo reale, quello degli eventi luttuosi: ha composto la song tra il 24 e il 26 gennaio, l'ha registrata il 27, messa online il giorno dopo 28 gennaio 2026. ...

SPECIALI - BOB WEIR (16 Ottobre 1947 - 10 Gennaio 2026) : "La musica che cammina, tra le strade americane e le note senza mai fermarsi" / di Riccardo Magagna

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         Bob Weir ( Scott Dudelson / Getty Images) Bob Weir era un passo di lato rispetto al centro del palco, tuttavia indispensabile perché il palco stesso potesse esistere. Non era soltanto il chitarrista o la voce nei Grateful Dead: funzionava come un ponte, un architetto silenzioso che teneva insieme l’improvvisazione e la forma, il caos e la canzone. Il suo ruolo non si misurava in assoli, ma nella capacità di rendere possibile tutto il resto. E questo fin da quando, adolescente, entrò nella band, imparando sul campo cosa significasse crescere dentro un esperimento culturale che nessuno, all’inizio, pensava sarebbe durato così a lungo. Mentre Jerry Garcia esplorava melodie come sentieri senza mappa, Weir costruiva strade sotto i piedi degli altri. Usava accordi obliqui, ritmi sincopati, soluzioni controintuitive. Il suo modo di suonare non cercava mai di dominare lo spazio: lo abitava, lo divideva, lo apriva. Parlava della musica come se non gli appar...

ANTICIPAZIONI E NUOVE USCITE 2026 / di Nino Colaianni

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Il 2026 si apre sotto il segno di un eccezionale dinamismo discografico. Tra icone immortali che sfidano il tempo e avanguardie post-punk, il panorama musicale di quest'anno promette di essere uno dei più ricchi dell'ultimo decennio. Ecco una panoramica completa sulle uscite più attese e i ritorni che stanno già segnando le classifiche. I Pesanti del Rock: Alter Bridge e Buzzcocks Il nuovo anno è iniziato con una scarica di adrenalina pura. Gli Alter Bridge   ( Myles Kennedy, Mark Tremonti, Scott Phillips, Brian Marshall)  hanno inaugurato gennaio con il loro nuovo album omonimo, pubblicato per Napalm Records . Il disco è stato accolto dalla critica come "granitico", con brani come Scales Are Falling e Disregarded che esaltano la tecnica vocale di Myles Kennedy e i riff monumentali di Mark Tremonti. Sul fronte punk, i Buzzcocks tornano il 30 gennaio con " Attitude Adjustment ". Con 14 tracce inedite, la band di Manchester dimostra che l'energia dei tr...

THE DAMNED v/s THE LOVIN' SPOONFUL: "Summer In The City" (2026 - 1966) / di Pasquale Boffoli

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  Non avrei mai immaginato di poter scrivere nelle stesso articolo degli inglesi The Damned eroi della primissima nichilista ondata punk britannica e dei newyorkesi The Lovin' Spoonful , gioviali e ottimisti campioni della 'good time e jug music' anni '60. Troppo diverse le tipologie e le estetiche musicali, agli antipodi da tutti i punti di vista: eppure è successo, per quelle eccezionali strane alchimie, quei fatidici corsi e ricorsi cui la storia del rock ormai ci ha abituati da decenni. " Not Like Everybody Else" , il nuovo album tutto composto da covers di famosi brani rock dei britannici THE DAMNED - favolosi ex punkers anni '70 della prima ora, ormai decani (splendidi) da tempo della scena rock internazionale - esce il 23 Gennaio 2026 su earMUSIC.                                     The Damned  La formazione del disco contempla i membri storici Dave Vanian (voce) e Captain S...

SPECIALI - THE DREAM SYNDICATE: “The Medicine Show 40th Anniversary Expanded Edition - I Know What You Like…” (2025, box 4CD - Down There Records/Cargo/Fire Records) / di Mario Clerici

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  È uscito il 17 Ottobre 2025, con un anno di ritardo, il box per il quarantesimo anniversario di “The Medicine Show” dei THE DREAM SYNDICATE, originariamente pubblicato nel 1984 dalla A&M Records , qui in versione particolarmente espansa su 4 CD  per quasi 4 ore e mezza di musica, con ben 29 brani finora inediti.  Per l’occasione il leader della band Steve Wynn ha rispolverato il marchio Down There (distribuito in questo caso dalla Fire Records ) la sua etichetta personale che aveva all’epoca pubblicato il primo seminale ep dei Dream Syndicate , oltre ai primi vagiti di altre band coeve come Green On Red e Naked Prey.  Dice Pat Thomas (produttore di questa nuova edizione) nelle esaurienti note di copertina che per molti europei “ The Medicine Show” fu il primo album dei Syndicate e il tour che ne seguì la prima esperienza live con la band.  Per me fu lo stesso, ricordo che comprai il disco l’anno seguente durante una gita scolastica a Milano, incuri...

FROM THE PAST - RISTAMPE: "Mighty Baby" (1969, Head Records) + 5 Bonus Tracks by The Action (Rock Fever Music, 2001 Reissue, Germany) / di Maurizio Spinozzi Tancredi

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  Il primo disco omonimo degli inglesi  MIGHTY BABY viene pubblicato nell'ottobre del 1969 dalla minuscola casa discografica londinese Head , alla seconda produzione assoluta, sotto la supervisione dell'esperto produttore Guy Stevens e presentato da un bellissimo disegno della front cover realizzato dall'artista Martin Sharp , al tempo art director della rivista Oz e già autore delle copertine di celeberrimi album dei Cream quali " Disraeli Gears " e " Wheels Of Fire" . C'è nella musica dei Mighty Baby un'innata predisposizione per la forma-canzone che, abilmente integrata da eccellenti contributi strumentali e caratterizzata da una piacevole e a volte esaltante impressione di libertà espressiva, trova proprio nell'album d'esordio compiuta manifestazione. La proposta si rivela raffinata e ricca di originalità, al tempo stesso pregna di tangibile energia interpretativa, nell'ambito di strutture compositive che prediligono scelte a...