Post

RECENSIONI - TWINK and the ALL STAR R’N’R BAND: “Fuck It/City Kids” (2026, Moon Jelly records, 7’’) / di Luca Sponzilli

Immagine
  Considerato fra i patriarchi del rock psichedelico dei sixties (con i Pretty Things ed i Tomorrow) e della successiva scena anarco-hippies (come solista o nei Pink Fairies ) il batterista John Charles Edward Alder ( Mohammed Abdullah John Alder ) meglio noto come Twink , arricchisce il suo personale patrimonio discografico con un nuovo singoletto la cui sigla All Star R’N’R Band è in realtà una collaborazione con i Lords Of Altamont Jake Cavaliere e Dani Sindaco ed il chitarrista Fabio Mongelli (The Lysergics/The Hunchmen ). Due brani sulla scia dei Sonic’s Rendezvous Band o per fornire qualche coordinata in più, influenzati dalle aggressive sonorità detroitiane, imperdibili per gli amanti del garage r’n’r più potente ed esuberante.  Più oscuro sul lato A Fuck It che sembra uscito da uno dei primi volumi delle Pebbles mentre la b-side City Kids , un rifacimento di un famoso brano dei Pink Fairies , fa pensare ai Ramones, con Twink e Jake che rispettivamente si divi...

LIVE REPORT - PATTI SMITH Quartet + Marta Del Grandi (Milano, Castello Sforzesco, 29 luglio 2026) / di Davide Miele

Immagine
  Tempo fa, sul solito Facebook, mi è capitato di guardare un breve video. Ian McKellen, straordinario attore, parlava della sua vita e delle occasioni mancate. Occasioni che riguardavano per lo più l’aver rinunciato a presenziare a un evento o ad assistere a un concerto per dedicarsi a occupazioni più frivole o più allettanti in quel momento. E così McKellen diceva che per andare in spiaggia con gli amici aveva rinunciato ad andare a un concerto di Elvis Presley, se ricordo correttamente. Ne parlava col rammarico di una persona che solo molto tempo dopo ha realizzato cosa si era perso per qualcosa di tutto sommato poco conto. A me è successo tempo fa. Il grande pianista scandinavo Esbjoern Svensson sarebbe venuto in concerto a Milano col suo trio, ma io non andai perché “ è giovane. Ci sarà un’altra occasione” . Purtroppo non ci fu, perché Svensson morì poco dopo a quarantaquattro anni.  Così, quando un’amica in un gruppo whatsapp informò i miei amici e me che Patti Smith sa...

RECENSIONI - THE STROKES: "Reality Awaits" (RCA/Cult Records) / di Nino Colaianni

Immagine
  La realtà attende, la magia no: perché " Reality Awaits" degli Strokes è una doccia fredda. Settimo capitolo in studio dei The Strokes , pubblicato il 24 Luglio 2026 e registrato in Costa Rica con la produzione fidata di Rick Rubin , il disco segna un passaggio cercato e deliberatamente disorientante, la band di Julian Casablancas sceglie di non rincorrere il mito di " Is This It " (2001), offrendo invece uno spaccato sonoro frammentato e politico sul mondo contemporaneo. Il problema principale di Reality Awaits non è la volontà di evolversi o di allontanarsi dai soliti riff ruvidi del garage rock primi anni duemila; il problema è che la contaminazione sintetica e i tempi dilatati apparecchiano un ascolto piatto.        Julian Casablancas al Coachella Valley Music and Arts Festival in Indio, California, 11 Aprile 2026. (Foto:  Andy Abeyta/The Desert Sun) La combinazione tra le chitarre intrecciate di Nick Valensi ed Albert Hammond Jr., un tempo march...

LIVE REPORT - TYLER BALLGAME + Nico Arezzo (Cesena, Rocca Malatestiana, rassegna "A Cielo Aperto", 08/07/2026) / di Mario Clerici

Immagine
                                Ho conosciuto la musica di Tyler Ballgame grazie al blogger Pincopanco, che ha parlato in numerosi post del suo bell'album di debutto (uscito nel gennaio di quest'anno), che ringrazio moltissimo per la bellissima scoperta. Poco dopo lessi su Mojo una recensione entusiasta del suo album di debutto, effettivamente uno dei migliori del 2026. Poi ho scoperto che avrebbe fatto il suo primo e unico concerto in Italia l'8 luglio a Cesena. Ci sono andato. Il concerto si è tenuto nel cortile della Rocca Malatestiana, nell'ambito della rassegna " A cielo aperto ", il luogo e' bellissimo, palco e spazio per il pubblico sono molto ampi e funzionali. Scopriamo che prima dell'esibizione di Tyler ci sarà pure un artista di supporto, tale Nico Arezzo , di cui ignoravo l'esistenza. Pensavo fosse un altro cantante neo melodico col nome d'arte preso da una città toscana come Sal Da Vinci, Eri...

RECENSIONI - JON SPENCER: "Songs Of Personal Loss And Protest" (12 Giugno 2026, Shove Records) / Pasquale Boffoli

Immagine
  Va detto subito, senza falsi pudori: il rocker sessantunenne  JON SPENCER (guitar, lead singer, theremin, compositore) ha inciso i suoi dischi più significativi e incisivi per la storia del garage-punk americano negli anni '80 con gli incendiari e decostruttivisti PUSSY GALORE e nei '90 con il suo coriaceo trio BLUES EXPLOSION (Judah Bauer: chitarra, Russell Simins : batteria) con cui individuò nuove fascinose/aggressive ipotesi di Blues garage a fine secondo millennio trascinandosi fino ai primi duemila. In quello stesso lasso di tempo uscirono anche quattro pregevoli album con i Boss Hog , meno sperimentali, all'insegna di un garage pop più accattivante: con la moglie Cristina Martinez (voce), Jens Jurgensen (basso), Hollis Queens (batteria), Mark Boyce (tastiere) e White Trash . Poi un prosieguo di carriera intricato iniziato con un primo album solista come Jon Spencer , " Spencer Sings The Hits ” del 2018 e una lunga parentesi live e in studio con gli ...

RECENSIONI - JACK WHITE - "Frozen Charlotte" (2026, Third Man Records) / di Nino Colaianni

Immagine
  Fresco di stampa tramite Third Man Records, " Frozen Charlotte " è il settimo album solista di Jack White . Se il precedente " No Name " era stato un fulmine a ciel sereno, un ritorno improvviso al garage rock più viscerale che aveva riacceso i motori della sua carriera, questo nuovo lavoro ne è la naturale ed esaltante prosecuzione. White prende quel blues-punk ruvido e fangoso e lo spinge verso territori ancora più pesanti, distorti e sfacciati.           Jack White: foto di David James Swanson Un muro di suono analogico e viscerale nel quale Jack White decide di non pensare troppo alle strutture e si affida interamente al suo istinto e alla chimica devastante della sua band da tour, formata da Patrick Keeler alla batteria, Dominic Davis al basso e Bobby Emmett alle tastiere. Il risultato è un disco sanguigno, sporco, che suona perennemente sul punto di esplodere, dove la chitarra non è solo uno strumento, ma una vera e propria arma da fuoco. L'album...

FOTOGRAFIA - SAUL LEITER: "Poesia visiva, intimità e mistero" (USA, 1923 - 2013) / di Nino Colaianni

Immagine
  Se Henri Cartier-Bresson era il maestro del "momento decisivo", l'americano  Saul Leiter è stato senza dubbio il maestro del momento rimandato, nascosto e accennato. Per decenni, Leiter ha camminato per le strade del quartiere East Village di New York raccogliendo frammenti visivi che la maggior parte dei passanti ignorava. Mentre i suoi contemporanei della New York School (come Robert Frank o Weegee ) cercavano il realismo crudo, il contrasto sociale o la cronaca in bianco e nero, Leiter dipingeva con la macchina fotografica, trasformando la città in un quadro impressionista. " Snow" (1960) Leiter è stato uno dei pionieri assoluti della fotografia a colori, molto prima che la critica ufficiale la sdoganasse come "arte" negli anni Settanta. Utilizzava spesso pellicole scadute (come la celebre Kodachrome), che restituivano toni pastello unici, caldi e leggermente sfalsati. La sua grammatica visiva si basava su elementi precisi. Le barriere visive q...