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SPECIALI/RETROSPETTIVE - DAVID BOWIE: "The Shel Talmy Recordings" (Parlophone, 18 Settembre 2026) / di Pasquale Boffoli

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  Un nuovo interessantissimo documento sonoro retrospettivo sugli inizi artistici di DAVID BOWIE , uno dei geni assoluti della storia del rock e del pop di tutti i tempi. " The Shel Talmy Recordings " prevede  22 brani registrati nel 1965 quando David Bowie si faceva chiamare Davie Jones , con la partecipazione tra l'altro del chitarrista Jimmy Page e del pianista Nicky Hopkins . Tutti i brani sono prodotti da Shel Talmy , famoso produttore/songwriter/arrangiatore americano trapiantato negli anni '60 in Inghilterra dove ebbe meriti enormi negli anni della British Invasion producendo bands fondamentali e arrangiando loro brani seminali come (tra l'altro) You Really Got Me dei Kinks, I Can’t Explain e My Generation degli Who, Friday on My Mind degli Easybeats etc... inoltre in alcune delle sue produzioni suono' chitarra e percussioni.                           Shel Talmy negli anni '60 The Shel Talmy ...

RECENSIONI - THE JAYHAWKS: "Sanctuary Park" (2026, Thirty Tigers) / di Marco Fanciulli

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Tornano i Jayhawks , una delle sigle storiche dell’alternative country a stelle e strisce. Tornano a sei anni dalla pubblicazione dell'ultima fatica con un nuovo lavoro che vede una band tonica capace ancora di conquistare i cuori con le sue melodie profumate di verdi praterie.  Ne hanno fatta di strada da quel lontano 1985 quando mossero i primi passi nell'allora effervescente scena di Minneapolis.  Fin dall'inizio hanno mostrato di andare contro corrente rispetto agli scenari alternativi della loro città: Minneapolis, la città di Prince, ma anche degli Hüsker Dü, dei Replacements e delle Babies In Toyland, le progenitrici del movimento riot-grrls.  In questo panorama i Jayhawks guardano indietro, guardano agli Everly Brothers , a Bob Dylan, a Neil Young, ai Byrds, a Gram Parsons, al rockabilly, al folk, al country. Guardano a pagine preziose della tradizione americana, raccolgono gli scampoli del morente paisley underground, si inchinano ai maestri Gram Parsons e is...

RECENSIONI - MIKE CAMPBELL & THE DIRTY KNOBS: "Mission of Mercy" (12 Giugno 2026) / di Pasquale Boffoli

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                Tom Petty  & The Heartbreakers:                          l'eredità Dopo la dipartita il 2 Ottobre 2017 a 67 anni del grandissimo TOM PETTY non poteva che essere il chitarrista/cantante/compositore MIKE CAMPBELL , suo strettissimo collaboratore negli HEARTBREAKERS, a continuare a mettere a frutto la sua monumentale lezione in materia rock, e Tom ne sarebbe di sicuro felice. Basti pensare che Mike Campbell aveva coadiuvato Petty nella composizione e regia musicale di hits indimenticabili degli Heartbreakers come Runnin' Down a Dream, Refugee, You Got Lucky, Here Comes My Girl.           Mike Campbell & The Dirty Knobs Dopo aver elaborato a lungo il lutto Campbell ha iniziato con i suoi DIRTY KNOBS una nuova avventura che ha sortito quattro ottimi album: " Wreckless Abandon" (2020), "External Combustion" (2022), "Vagabonds, ...

SPECIALI - FRANCESCO GUCCINI (1940 - 2026): "Non sai la nebbia..." / di Rosa Colella

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                               I N T R O  È difficile scrivere oggi su Francesco Guccini. Il pensiero si muove lungo il filo di un monologo interiore drammatico,  confesso il tentativo di aggrapparmi ai residui della identità personale e collettiva (collettiva?) pur  consapevole che ciò che resta non ha più nulla di intero, ma solo scampoli di una voce di un tempo  lontano che, forse, ho solo sognato. Sorge da qui il dubbio sul vivere che, probabilmente, non  coincide mai con il luogo fisico o mentale in cui ci troviamo o crediamo di risiedere. Le ragioni, i  ricordi, le cose tutte diventano labili perché come esseri umani tendiamo a darci certezze fittizie  solo per auto-convincerci che siamo vivi, partecipi di un immaginario differente, proiettato in una  società e un tempo ideale. Questa dinamica di autoinganno è mostruosa, ma lo sarebbe altrettanto,  mi dico...

RECENSIONI - DOVE ELLIS: “Blizzard” (Black Butter Records, 2025) / di Rocco Sfragara

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  Poco si sa di Dove Ellis , nome d’arte del giovane cantautore irlandese Thomas O’Donoghue . Da una delle poche interviste che ha concesso sappiamo che è cresciuto a Galway e fin da piccolo ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte, cosa che non lo ha entusiasmato fin quando non ha preso in mano una chitarra, affascinato dalla musica di Prince; inizia a scrivere canzoni presto ma comincia a fare sul serio solo dopo il trasferimento a Manchester, quando con gli amici inizia a suonare dal vivo e poi a Londra quando incontra il suo attuale manager che gli fa ottenere un contratto con la piccola etichetta indipendente Black Butter . Quando " Blizzard"  piomba sul mercato discografico il 5 dicembre 2025, di Dove Ellis si conosceva solamente il singolo To The Sandals, uscito qualche mese prima, che aveva ottenuto il plauso della critica; incomincia a ottenere una certa visibilità quando apre il tour americano dei Geese . To The Sandals lo ritroviamo su Blizzard, lavoro che ...

RECENSIONI - THE ROLLING STONES: "Foreign Tongues" (2026, Polydor/Universal Music) / di Pasquale Boffoli

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  Anche su " Foreign Tongues ", il nuovo 25esimo album dei più che anziani ROLLING STONES uscito il 10 Luglio 2026 , è arduo esprimersi in termini negativi, esattamente come mi è successo per " Splat! ", il nuovo ottimo disco 2026 dei Deep Purple , altri decani eccellenti del rock: il fazioso vecchio presupposto di alcuni, voler tenere in vita a tutti i costi una sigla ormai obsoleta, si infrange in entrambi i casi al cospetto di una solida sostanza musicale, nel caso degli Stones a ottanta anni passati. All'inizio c'è lo shock per la discutibile immagine di copertina di Foreign Tongues, intitolata Trinity: la pittrice americana Nathaniel Mary Quinn sembra voler riesumare (male) le inquietanti contorsioni facciali e fisiche di un Francis Bacon. Poi si è aggrediti dall'iniziale grezzo e potente boogie blues di Rough and Twisted , armi improprie l'harmonica e la voce sporche di Mick Jagger e le micidiali chitarre di Keith Richards e Ron Wood : ...