RECENSIONI - THE ROLLING STONES: "Foreign Tongues" (2026, Polydor/Universal Music) / di Pasquale Boffoli
Anche su " Foreign Tongues ", il nuovo 25esimo album dei più che anziani ROLLING STONES uscito il 10 Luglio 2026 , è arduo esprimersi in termini negativi, esattamente come mi è successo per " Splat! ", il nuovo ottimo disco 2026 dei Deep Purple , altri decani eccellenti del rock: il fazioso vecchio presupposto di alcuni, voler tenere in vita a tutti i costi una sigla ormai obsoleta, si infrange in entrambi i casi al cospetto di una solida sostanza musicale, nel caso degli Stones a ottanta anni passati. All'inizio c'è lo shock per la discutibile immagine di copertina di Foreign Tongues, intitolata Trinity: la pittrice americana Nathaniel Mary Quinn sembra voler riesumare (male) le inquietanti contorsioni facciali e fisiche di un Francis Bacon. Poi si è aggrediti dall'iniziale grezzo e potente boogie blues di Rough and Twisted , armi improprie l'harmonica e la voce sporche di Mick Jagger e le micidiali chitarre di Keith Richards e Ron Wood : ...