RECENSIONI - BOARDS OF CANADA: “Inferno” (Warp Records, 2026) / di Mario Clerici
E ccoci qua, “ back to the future ” (o “ future in the past ”, come direbbe un mio caro amico), alle prese con il tanto atteso ritorno dei Boards Of Canada . Il duo scozzese torna a pubblicare un album di inediti dopo 13 anni, " Inferno", ma è come se riportasse l’ascoltatore indietro di 30 anni, a quella metà degli anni Novanta che li vide esordire prima con vari ep e poi con l’album di debutto “ Music Has The Right To Children ” (pubblicato nel 1998 ed unanimemente considerato il loro capolavoro). Era un’epoca meno frenetica di quella attuale, gli album duravano 60/70 minuti e gli ep 40, immaginando una fruizione molto rilassata e un ascolto in sequenza dall’inizio alla fine. "Inferno" dura appunto 71 minuti e richiede un ascolto attento e partecipato per coglierne le differenti sfumature, come se i due titolari del marchio BOC (i due fratellini Mike Sandison e Marcus Eoin ) ci dicessero: " Tenetevi ben saldi, adesso facciamo un lungo viaggio nel te...