RECENSIONI - BILL CALLAHAN: "MY DAYS OF 58” (Drag City Records, 2026) / di Rocco Sfragara
Non si nasconde più da tempo dietro la sigla Smog , Bill Callahan , ormai da 20 anni, come se le sperimentazioni autoriali cominciate alla fine degli anni ’80 fossero servite per raggiungere un’identità ben precisa come il cantautore intimo e minimale che è oggi, un po’ come il suo amico Will Oldham ( Bonnie ‘Prince’ Billy), forse giusto più etereo ed eclettico di lui. L’espressività della voce baritonale (spesso discorsiva come il suo punto di riferimento Lou Reed) ha dato una connotazione, una riconoscibilità particolare, alle canzoni di Bill Callahan, sempre più legate alla sua sfera personale e meno pungenti e sarcastiche rispetto al periodo Smog. Bill Callahan " My Days of 58 ", pubblicato il 27 Febbraio 2026, nasce dai concerti immortalati nel bellissimo e necessario live " Resuscitate!" del 2024 che riprendeva i suoi vecchi brani reinventati completament...