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DOCUMENTARI - "PAUL McCARTNEY - MAN ON THE RUN": Il peso della libertà (Morgan Neville, 2025, 2 ore e 6 minuti) / di Nino Colaianni

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  Il documentario (diretto da Morgan Neville ) esplora uno dei periodi più turbolenti e affascinanti della storia del rock: la "rinascita" di Paul McCartney dopo lo scioglimento dei Beatles. Cosa fa l'uomo che ha fatto parte della band più grande del mondo quando, improvvisamente, quella band non esiste più? " Man on the Run " non è il solito documentario celebrativo sui Beatles; è il ritratto psicologico di un artista che deve imparare di nuovo a camminare, o meglio, a volare. Man on the Run (Music from the Motion Picture Soundtrack) ll film si apre nel 1970, in un clima di macerie legali e personali. Vediamo un Paul McCartney inedito: fragile, isolato nella sua fattoria in Scozia, quasi schiacciato dal peso dell'eredità dei Fab Four. La narrazione segue la sua lenta risalita, spronato dalla moglie Linda Eastman, fino alla scommessa folle dei Wings. Non è stata una strada in discesa. Il documentario sottolinea con onestà i dubbi della critica e le diffi...

FROM THE PAST - BLONDE ON BLONDE: "Rebirth" (1970, Ember Records) / di Maurizio Spinozzi Tancredi

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  Durante la loro breve esistenza, dal 1967 al 1971, gli inglesi Blonde on Blonde, provenienti da Newport, incisero solo tre album. Il primo di questi, " Contrasts" (1969, Pye Records) richiese quasi due anni per essere pubblicato, ma il secondo album seguì relativamente in fretta, poco più di un anno dopo. Tra il primo e il secondo album, il cantante e chitarrista (nonché leader de facto della band) Ralph Denyer lasciò il gruppo, per essere sostituito da David Thomas . Considerata la grave battuta d'arresto rappresentata dall'uscita di Denyer e la difficoltà che la band ebbe nel trovare materiale per " Rebirth" , i presagi non erano buoni per il secondo album. È quindi piacevole poter affermare che invece questa pubblicazione è generalmente riconosciuta come il miglior album della band. Rebirth è stato ripubblicato rimasterizzato nel 2009 da What Records con una copertina diversa/foto pubblicitaria raffigurante la band in posa in un vecchio castello.     ...

DIPARTITE - CHIP TAYLOR (1940 - 2026): "Cose Selvagge e altre storie"/ di Pasquale Boffoli

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  L'americano James Wesley Voight ,  fratello del talentuoso attore Jon Voigt era famoso con lo pseudonimo CHIP TAYLOR : è stato uno di quei songwriters (anche cantante e chitarrista) verso cui la storia del pop, del rock e prima ancora del beat avrà in eterno un debito di riconoscenza, anche per aver scritto tra le altre due songs indimenticabili: la prima, WILD THING https://youtu.be/8-aJWGSoAMA?is=2rjzvXkHBjwbftOc , davvero seminale come Gloria, Louie Louie, Hey Joe , l'abc del garage (anche del pop?) e del rock più svergognati e aggressivi, resa famosa a livello mondiale dalla versione seducente e sensualissima che THE TROGGS ne realizzarono nel 1966 incidendola su 45 giri https://youtu.be/4qHX493bB3U?is=vRpOHlx2zQu8d5kJ .                               Chip Taylor nel 1973  Stiamo parlando di una di quelle rock songs tatuate (nella cover dei Troggs) nell'anima del sottoscritto ma probab...

RECENSIONI - BONNIE “PRINCE” BILLY: “We Are Together Again" (Domino, 2026) / di Rocco Sfragara

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  Will Oldham , a solo un anno di distanza dallo splendido " The Purple Bird" ( https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/02/recensioni-bonnie-prince-billy-purple.html   leggi la recensione di  Rocco Sfragara)  torna con un lavoro tanto diverso altrettanto notevole, come se la sua prolificità, anziché annacquarne la produzione, ne alimenti la forza. Dopo un album dall’impronta decisamente country come il precedente, anche se non nel senso tradizionale del termine, questo " We Are Together Again " ha il passo di un pop da camera un po’ barocco, dalle venature folk, sempre minimale come nello stile di Bonnie ‘Prince’ Billy; nonostante ci sia in questo lavoro un dispiegamento di forze notevole (oltre la classica formazione chitarra - basso - batteria), con gli archi diretti da Ryler McNair (violino, viola e violoncello), i fiati di Thomas Deakin e Jacob Duncan (corno, tuba, clarinetto, sax e flauto) e le percussioni di Caleb Vasquez , il suono non risulta mai ridondant...

LIBRI - Sebastiano Diciassette: "OGNI BEL GIOCO" (Calibano Editore, 2025) / di Nino Colaianni

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Se vi aspettate un romanzo tradizionale, siete fuori strada. Il nuovo libro di Sebastiano Diciassette è una sfida alle convenzioni narrative, un romanzo che mescola il surreale con una satira pungente della società contemporanea.  Il volumetto si distingue per una narrazione frammentata e quasi ipnotica. Il "gioco" del titolo non è solo un riferimento tematico, ma è la struttura stessa del libro: l'autore gioca con il lettore, con il linguaggio e con le aspettative di chi cerca una trama lineare.  La scrittura di Diciassette è visionaria. Non si limita a raccontare una storia, ma crea un'atmosfera carica di simbolismi dove il confine tra realtà e finzione è estremamente labile.                         Sebastiano Diciassette Sotto la superficie di situazioni paradossali e personaggi spesso sopra le righe, emerge un'analisi lucida (e a tratti spietata) sulla vacuità dei rapporti umani e sulle maschere che indossiamo q...

LIVE REPORT - CRAMPO EIGHTEEN: Clubhouse Matera, Grotta Dei Pipistrelli, Indian Bikers Motorcycle Club, Nomads Crew, 20 dicembre 2025 / di Leonardo Centola

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  20 dicembre 2025 . Crampo Eighteen , tra stoner groove ipnotici e fuzz-fughe verso il Messico.  Quattro corpi per una sola tensione.  La diciottesima contrazione pugliese è composta da:  Nino Colaianni , chitarra e voce /  Luca Stero , chitarra /  Michele Danza, basso /  Lisa Florio , batteria. I l live materano parte con Dressed in White, che stende subito un tappeto sonoro morbido ed avvolgente. Le chitarre sono nervose ma con educazione, sanno farsi sentire senza fare le primedonne. Il groove gira bene, anzi benissimo, e dopo pochi minuti si capisce che la serata non è di quelle da ascoltare con le braccia conserte.  Con I’ll Be Good  l’atmosfera si fa più leggera e un po’ scanzonata. Le chitarre tengono il pezzo bello vivo e leggermente sfrontato, il basso vibra nello stomaco e la batteria evita con eleganza qualsiasi prevedibilità. Il ritornello suona come una promessa collettiva, di quelle che sappiamo tutti che dureranno più o meno t...

RECENSIONI - COURTNEY MARIE ANDREWS: “VALENTINE” (Loose Future/Thirty Tigers, 2026) / di Rocco Sfragara

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  La trentacinquenne americana  Courtney Marie Andrews è un’artista a tutto tondo, poetessa, pittrice e ovviamente cantautrice, come anche Joni Mitchell , alla quale viene spesso, e con ragione, accostata. La sua carriera inizia a decollare con “ Honest Life ” del 2016, arrivato a 8 anni dal debutto discografico, un periodo di gavetta necessario in continua evoluzione che l’ha portata a trovare un’identità musicale ben riconoscibile. Il nuovo lavoro " Valentine" già dal titolo fa capire che la tematica centrale di questo lavoro è l’amore, non solo quello romantico ma l’amore come tema universale delle complesse relazioni tra gli esseri umani e ne esplora l’origine nei molteplici sentimenti che da esso scaturiscono affrontandolo da prospettive e angolazioni diverse.                    Courtney Marie Andrews L’esigenza di sviluppare il tema dell’amore nasce da uno dei momenti più bui ma anche più luminosi a livello emotivo per l...