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FROM THE PAST - RISTAMPE: THE VIPERS e NUOVI 7" - SINGLES - EP: SEEKERS 70, PRIMITIVE RING / di Luca Sponzilli

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FROM THE PAST - RISTAMPE THE VIPERS : "How About Some More" (LP/CD, 2025, Area Pirata ) La ristampa del second album dei Vipers, nome di punta della scena revivalistica garage-psych newyorkese, è l’ennesimo punto a favore della label italiana Area Pirata il cui curricolo è impegnato da alcuni anni in un attento lavoro di trovarobato musicale. Commercializzato nelle versioni vinile LP e CD digipack, quest’ultima contenente alcune bonus fra cui il singolo Pretty Lies ed il brano Dust In My Pants (A side del 45 giri allegato alla fanzine Lost Trails di Claudio Sorge), alternative e demo version per un totale di otto extra tracks, " How about some more" nelle sue undici ballate mostra tutte le caratteristiche (dei tempi) del sound di casa Midnight Records , un garage-r’n’r ora trasgressivo ora pop di chiara derivazione sixties influenzato dalle bands del catalogo " Nuggets " o dei primi volumi delle seminali compilation " Pebbles " e rassomigli...

BRUCE SPRINGSTEEN: "STREETS OF MINNEAPOLIS" / di Pasquale Boffoli

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  Il ' boss ' con la sua nuova song ' Streets of Minneapolis ' fa sentire puntualmente e tangibilmente la sua sincera avversione e il suo disgusto riguardo gli ormai dilaganti misfatti governativi di Donald Trump e dell' ICE , la sua polizia privata anti immigrazione, responsabile già di due uccisioni, quelle di   Renee Gobella, 37enne madre di tre figli, e Alex Jeffrey Pretti, infermiere di terapia intensiva.  Streets of Minneapolis è una dolente tipica protest-song d'ispirazione folk ( ...r icorderemo i nomi di chi è morto /  Per le strade di Minneapolis /  Ricorderemo i nomi di chi è morto)   molto  Bob Dylan  vecchia maniera e  corale nei cui versi Bruce Springsteen esprime tutta la sua solidarietà con la protesta popolare in corso a Minneapolis. Springsteen ha fatto tutto in tempo reale, quello degli eventi luttuosi: ha composto la song tra il 24 e il 26 gennaio, l'ha registrata il 27, messa online il giorno dopo 28 gennaio 2026. ...

SPECIALI - BOB WEIR (16 Ottobre 1947 - 10 Gennaio 2026) : "La musica che cammina, tra le strade americane e le note senza mai fermarsi" / di Riccardo Magagna

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         Bob Weir ( Scott Dudelson / Getty Images) Bob Weir era un passo di lato rispetto al centro del palco, tuttavia indispensabile perché il palco stesso potesse esistere. Non era soltanto il chitarrista o la voce nei Grateful Dead: funzionava come un ponte, un architetto silenzioso che teneva insieme l’improvvisazione e la forma, il caos e la canzone. Il suo ruolo non si misurava in assoli, ma nella capacità di rendere possibile tutto il resto. E questo fin da quando, adolescente, entrò nella band, imparando sul campo cosa significasse crescere dentro un esperimento culturale che nessuno, all’inizio, pensava sarebbe durato così a lungo. Mentre Jerry Garcia esplorava melodie come sentieri senza mappa, Weir costruiva strade sotto i piedi degli altri. Usava accordi obliqui, ritmi sincopati, soluzioni controintuitive. Il suo modo di suonare non cercava mai di dominare lo spazio: lo abitava, lo divideva, lo apriva. Parlava della musica come se non gli appar...

ANTICIPAZIONI E NUOVE USCITE 2026 / di Nino Colaianni

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Il 2026 si apre sotto il segno di un eccezionale dinamismo discografico. Tra icone immortali che sfidano il tempo e avanguardie post-punk, il panorama musicale di quest'anno promette di essere uno dei più ricchi dell'ultimo decennio. Ecco una panoramica completa sulle uscite più attese e i ritorni che stanno già segnando le classifiche. I Pesanti del Rock: Alter Bridge e Buzzcocks Il nuovo anno è iniziato con una scarica di adrenalina pura. Gli Alter Bridge   ( Myles Kennedy, Mark Tremonti, Scott Phillips, Brian Marshall)  hanno inaugurato gennaio con il loro nuovo album omonimo, pubblicato per Napalm Records . Il disco è stato accolto dalla critica come "granitico", con brani come Scales Are Falling e Disregarded che esaltano la tecnica vocale di Myles Kennedy e i riff monumentali di Mark Tremonti. Sul fronte punk, i Buzzcocks tornano il 30 gennaio con " Attitude Adjustment ". Con 14 tracce inedite, la band di Manchester dimostra che l'energia dei tr...

THE DAMNED v/s THE LOVIN' SPOONFUL: "Summer In The City" (2026 - 1966) / di Pasquale Boffoli

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  Non avrei mai immaginato di poter scrivere nelle stesso articolo degli inglesi The Damned eroi della primissima nichilista ondata punk britannica e dei newyorkesi The Lovin' Spoonful , gioviali e ottimisti campioni della 'good time e jug music' anni '60. Troppo diverse le tipologie e le estetiche musicali, agli antipodi da tutti i punti di vista: eppure è successo, per quelle eccezionali strane alchimie, quei fatidici corsi e ricorsi cui la storia del rock ormai ci ha abituati da decenni. " Not Like Everybody Else" , il nuovo album tutto composto da covers di famosi brani rock dei britannici THE DAMNED - favolosi ex punkers anni '70 della prima ora, ormai decani (splendidi) da tempo della scena rock internazionale - esce il 23 Gennaio 2026 su earMUSIC.                                     The Damned  La formazione del disco contempla i membri storici Dave Vanian (voce) e Captain S...

SPECIALI - THE DREAM SYNDICATE: “The Medicine Show 40th Anniversary Expanded Edition - I Know What You Like…” (2025, box 4CD - Down There Records/Cargo/Fire Records) / di Mario Clerici

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  È uscito il 17 Ottobre 2025, con un anno di ritardo, il box per il quarantesimo anniversario di “The Medicine Show” dei THE DREAM SYNDICATE, originariamente pubblicato nel 1984 dalla A&M Records , qui in versione particolarmente espansa su 4 CD  per quasi 4 ore e mezza di musica, con ben 29 brani finora inediti.  Per l’occasione il leader della band Steve Wynn ha rispolverato il marchio Down There (distribuito in questo caso dalla Fire Records ) la sua etichetta personale che aveva all’epoca pubblicato il primo seminale ep dei Dream Syndicate , oltre ai primi vagiti di altre band coeve come Green On Red e Naked Prey.  Dice Pat Thomas (produttore di questa nuova edizione) nelle esaurienti note di copertina che per molti europei “ The Medicine Show” fu il primo album dei Syndicate e il tour che ne seguì la prima esperienza live con la band.  Per me fu lo stesso, ricordo che comprai il disco l’anno seguente durante una gita scolastica a Milano, incuri...