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BEVIS FROND: "Horrorful Heighs" (Fire Records, 2026) / di Marco Fanciulli

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  A due anni dall'ultimo " Focus On Nature " esce puntualmente un nuovo album dei Bevis Frond,  " Horrorful Heights", anch'esso ben corposo con venti brani inediti per una durata totale di un'ora e mezza.       Bevis Frond: "...la semina e il raccolto"  Seguo Nick Saloman e la sua creatura fin dall’esordio " Miasma" e nel corso di una carriera che ha prodotto ventuno lavori in studio ho verificato un progressivo cambiamento che cozza contro quelle fallaci dissertazioni che vedono Nick Saloman e soci come autori dello stesso album replicato più volte. Nel corso degli anni la scrittura compositiva si è affinata: dalle avventure acide ad alto gradiente lisergico filtrate dal punk e dall’indie rock si è fatto più espressiva, più raffinata e attenta al dettaglio, e soprattutto con una maggiore propensione al songwriting.                            Nick Saloman  Proprio il songwriti...

RECENSIONI - THE BLACK KEYS - Peaches! (2026, Easy Eye) / di Nino Colaianni

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Uscito il 1° maggio 2026  è il quattordicesimo capitolo della discografia di Dan Auerbach e Patrick Carney , The Black Keys , pubblicato per la Easy Eye etichetta di Nashville di proprietà dello stesso Carney.  Dopo il pop collaborativo di " Ohio Players " e le atmosfere di " No Rain, No Flowers" ( 2025), i Keys sono tornati alle origini più rudi.  Se pensavate che i Black Keys avessero ormai preso la residenza fissa nelle classifiche pop, " Peaches!" è lo schiaffo che riporta tutti nel garage. Registrato in presa diretta con pochissime sovraincisioni, il disco trasuda un'urgenza figlia di un momento personale difficile (il periodo della malattia del padre di Dan), trasformando la musica in una valvola di sfogo viscerale.         The Black Keys 2026: da sinistra Patrick Carney,  Dan Auerbach - foto di Larry Niehaus L'album abbandona le rifiniture dei lavori precedenti per riabbracciare lo spirito DIY di " The Big Come Up ". È un disco...

RECENSIONI - JOE JACKSON: "Hope and Fury" (10 Aprile 2026, earMUSIC) / di Pasquale Boffoli

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Tra il 1979 e il 1980 uscivano i primi tre memorabili dischi in studio di JOE JACKSON :   ne scrivevo sulla fanzine cartacea che realizzavo allora (Blacks/Radio) ma se mi avessero detto che quasi mezzo secolo dopo mi sarei ritrovato a recensire - stavolta online - il  suo ventiquattresimo album forse non ci avrei creduto. Da quei fulminanti " Look Sharp!" e "I'm A Man" (1979), e "Beat Crazy" (1980 ) carichi di irrefrenabili e incrociati fremiti punk, mod, pub rock, reggae ne è passata di acqua sotto i ponti, Joe Jackson può anche essere stato descritto (come è successo) da qualcuno molto incautamente un sopravvissuto di quella stagione d'oro del rock britannico, un artista che a fine anni '80 ha esaurito la sua più coinvolgente vena ispirativa: io invece penso che come pochi altri protagonisti ( Paul Weller , Elvis Costello , Graham Parker) portati alla ribalta da quella scena che tutto voleva sconvolgere capì subito e con grande intuito che...

LIVE REPORT – THE FUZZTONES + A.M.P.: Matera, Grotta Dei Pipistrelli, presso la ClubHouse degli Indian Bikers Motorcycle Club, Mother Matera, 25 aprile 2026 / di Leonardo Centola

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  Il 30°anniversario della nascita ClubHouse degli Indian Bikers Mother Matera Esistono eventi che, al loro interno, ne contengono altri. Come le matriosche.  Solo che, invece delle bamboline russe, qui dentro ci trovi motori, amplificatori, birra, giubbotti vissuti, libertà non addomesticata ed una quantità di cuore e passione difficilmente misurabile con strumenti ufficiali se non epidermicamente.  Sono eventi rari, di quelli che non si limitano ad occupare una data sul calendario, ma ci piantano sopra una bandiera. Eventi che scrivono la storia di un luogo e delle persone che vi partecipano, lasciando dietro di sé quella scia strana e bellissima fatta di racconti, fotografie sfocate, orecchie che fischiano e frasi tipo: “ Io c’ero. Cazzo!” . E no, non è da tutti riuscire a organizzare cose che restano. Perché gli eventi veri non si montano solo con transenne, permessi e fonici pazienti (grande Patrizio). Servono visione, ostinazione, coraggio e quella forma nobile di i...

RECENSIONI - THE DANDY WARHOLS "Pin Ups" (2026, Beat The World/Little Cloud Records) / di Nino Colaianni

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  The Dandy Warhols non sono mai stati tipi da "copia e incolla". Se c’è una band che ha fatto del nichilismo chic e del neopsichedelismo un marchio di fabbrica, sono proprio loro. Eccoli di nuovo in pista con un album a puntare su un progetto di cover che richiama e omaggia lo spirito glam di Bowie, autore in passato di una operazione simile e dallo stesso titolo. Sebbene i Dandy Warhols abbiano spesso inserito cover nei loro set e pubblicato singoli sparsi, questo progetto specifico ricalca la loro estetica retro-futurista. Nel disco Courtney Taylor-Taylor e soci reinterpretano i giganti del passato con il loro inconfondibile piglio cool and detached, mettendo in atto quasi una nuova forma d’arte del furto d'autore. Trent'anni di carriera e i Dandy Warhols decidono di guardarsi allo specchio riflessi nei loro idoli.  " Pin Ups ", uscito il 20 Marzo 2026, non è solo un omaggio al celebre disco di cover di David Bowie del 1973, ma un viaggio lisergico attra...

SPECIALI - MISTY LANE RECORDS New Issues: LYRES - THEE SIDES - THE THINGS / di Luca Sponzilli

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Tre nuove uscite per la Misty Lane records di Roma, l’etichetta di Massimo Del Pozzo leader da sempre in Italia del genere garage-psych e del recupero di una parte discografica rimasta di culto, e per cultori, dalla scena revivalistica degli ’80. Lyres:  “On Fyre At The Rusty Nail 1985” ( 2025, Misty Lane/Teen Sound Records, LP) Forti della notorietà acquisita con l’album " On Fyre ", i Lyres  di Jeff Conolly hanno goduto negli ’80 di un lusinghiero credito di adepti al culto del garage-rock e brani come Help You Ann e How Do You Know restano tra le cose migliori del genere ascoltate al tempo del revival dei sixties e primi ’70. Il disco contiene dodici tracce più una medley da una performance del 29 marzo 1985 al Rusty Nail , un leggendario ritrovo in legno confinante con l’università del Massachusetts, e fotografa la band di Boston agli albori, tra schemi rock’n’roll carichi e diretti in cui sono ancora ben ascoltabili le radici punk (meno concitato e più lineare...

DIPARTITE - DAVE MASON (1946 - 2026): "Dai TRAFFIC alla conquista del mondo" / di Pasquale Boffoli

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                            DAVE MASON                   (10 Maggio 1946 - 19  Aprile 2026) Dave Mason , cantante, chitarrista, polistrumentista e songwriter ci ha lasciati a quasi ottanta anni: sarà per sempre ricordato molto probabilmente prima di tutto per la sua dorata militanza nei TRAFFIC, meravigliosa e fondamentale progressive band inglese in attività tra i '60 e i '70 di cui Mason fu co-fondatore con Steve Winwood e Jim Capaldi. Con i Traffic incise tre album in studio, " Mr. Fantasy " (1967, in cui la sua estrosità artistica gli permise di suonare anche sitar, mellotron,  tanpura, shakkai), " Traffic" (1968) e " Last Exit " (1969) prima di uscirne per divergenze musicali con Steve Winwood che risalivano già al primo disco Mr. Fantasy, ma è presente anche con due suoi brani originali nel live dei Traffic " Welcome to the Canteen" registrato il 6 Giu...