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FROM THE PAST - ST. JOHN GREEN: "St. John Green" (1968, Flick Disc) / di Pierdomenico Scardovi

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  L'oltraggio in musica (e ovviamente in tutta l'arte) L’oltraggio in musica ha una lunga storia, partita dal jazz, dalle avanguardie atonali classiche, dalla psichedelia e alla beat generation, arrivando alle prime forme “devianti” del rock, quali il freak e il punk, etc... Una lunga strada che lascia sul suo margine musicisti storicizzati quali Frank Zappa, Captain Beefheart, Johnny Rotten, Mike Farren e Kim Fowley, appunto. Gente che ha contribuito a scardinare il muro perbenista profuso dai media, delle società avanzate borghesi che dettavano il metro di misura della moralizzazione sugli altri ceti sociali. E in questo unico lavoro dei St. John Green troviamo lo zampino di uno di questi padri della rivolta culturale, a dar man forte ai testi e alle idee musicali della band di Los Angeles, che assomiglia più ad una meteora che altro. Quel dandy, aerofago e flatulente che è stato KIM FOWLEY , insieme all’arrangiatore Michael Lloyd, produssero l’unico album eponimo della ...

FROM THE PAST - DAVID BOWIE: "La Trilogia Berlinese, 1977-1979" / di Luca Sponzilli

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  L'occasione per rispolverare e riproporre  uno dei periodi più affascinanti e creativi della sempre carismatica carriera artistica di DAVID BOWIE grazie ad una pregevole e sintetica retrospettiva di Luca Sponzilli ci è offerta su un piatto d'argento dalla recente pubblicazione il  31 marzo 2026  per Feltrinelli Editore della graphic novel " Ho lasciato ogni posto. David Bowie a Berlino in tre atti" scritta da Lorenzo Coltellacci e disegnata da Mattia Tassaro . Il libro esplora la Trilogia Berlinese dell'artista tra il 1977 e il 1979 ( Pasquale Boffoli ) "Questa graphic novel ha il merito di raccontarci un David Bowie così diverso dal personaggio colorato e glamour della fase Ziggy Stardust. Così poco rappresentato, malgrado l’enorme interesse di questo suo periodo berlinese. E attorno a lui appariranno comprimari d’eccezione come Iggy Pop e Brian Eno, oltre a quella stessa Berlino, città che diventa protagonista." (dalla Sinossi di "Ho lasci...

DIPARTITE - DAVID HOCKNEY (1937-2026): "Yorkshire fluo" / di Carla Maggi

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David Hockney ha abbandonato le proprie mortali spoglie l'11 Giugno 2026 (era nato Il 9 Luglio 1937) portandosi via tutti i suoi fucsia ed i suoi cremisi, ed abbiamo riscoperto quanto fosse una delle figure più iconiche e peculiari dell'arte contemporanea. Il suo contributo alla Pop Art non è meno rilevante di quello di Andy Warhol, Keith Haring o Roy Lichtenstein . Ha esplorato molte forme d'arte, tra cui la fotografia e il printmaking, sempre con il suo approccio fuori dal comune. Sotto la sua zazzera platino, un universo di colori. Erano gli anni sessanta e David Hockey decise che sarebbe diventato molto biondo. Si trovava a New York quando passò in TV la réclame della Clairol che incitava: " everybody should go blonde", certo non era mirata a nessun uomo di Bradford, in Yorkshire, specie a quei tempi. Pero' con lui funzionò contribuendo a creare il suo look che lo rendeva immediatamente riconoscibile. Era un fiero ed inveterato tabagista David Hockey, t...

RECENSIONI - BOARDS OF CANADA: “Inferno” (Warp Records, 2026) / di Mario Clerici

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  E ccoci qua, “ back to the future ” (o “ future in the past ”, come direbbe un mio caro amico), alle prese con il tanto atteso ritorno dei Boards Of Canada . Il duo scozzese torna a pubblicare un album di inediti dopo 13 anni, " Inferno", ma è come se riportasse l’ascoltatore indietro di 30 anni, a quella metà degli anni Novanta che li vide esordire prima con vari ep e poi con l’album di debutto “ Music Has The Right To Children ” (pubblicato nel 1998 ed unanimemente considerato il loro capolavoro). Era un’epoca meno frenetica di quella attuale, gli album duravano 60/70 minuti e gli ep 40, immaginando una fruizione molto rilassata e un ascolto in sequenza dall’inizio alla fine. "Inferno" dura appunto 71 minuti e richiede un ascolto attento e partecipato per coglierne le differenti sfumature, come se i due titolari del marchio BOC (i due fratellini Mike Sandison e Marcus Eoin ) ci dicessero: " Tenetevi ben saldi, adesso facciamo un lungo viaggio nel te...

LIVE REPORT - DAVID BYRNE & Ghost Train Orchestra: "Who Is The Sky? Tour" (Locus Festival, Bari, Arena Fiera del Levante, 23 Giugno 2026) / di Diego Loporcaro e Dario Nigresto Camasta

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  Il 23 Giugno 2026 ho assistito al mio quinto concerto di David Byrne in terra pugliese, questa volta in occasione dell' " Who Is The Sky? Tour " con la Ghost Train Orchestra.  Che dire? Grandissimo spettacolo avant-pop (tempo fa era decisamente più serioso come artista), multimediale, attualissimo, i pezzi dei Talking Heads ( Psycho Killer, Burning Down the House, Houses In Motion, Once in a Lifetime, This Must Be the Place/Naive Melody, Heaven, Air, Life During Wartime etc...) sono stati svecchiati e consegnati all'eternità, ed eseguiti alternati ad episodi tratti dal nuovo progetto dell'artista americano “ Who Is The Sky?”  ( Everybody Laughs, My Apartment Is My Friend, When We Are Singing, I Met the Buddha at a Downtown Party, What Is the Reason for It? ), l'album pubblicato da Byrne insieme all'ensemble musicale newyorkese Ghost Train Orchestra per Matador Records il 5 settembre 2025. Voce e performance fisica dell'artista che non ha visto c...

DIPARTITE - CLIVE DAVIS (1932 - 2026) : "Il Produttore dal fiuto infallibile" / di Pasquale Boffoli

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                                         Clive Davis La storia della musica, del rock, del pop del XX° secolo è stata fatta anche (e soprattutto) da discografici e produttori dei piani alti dalle antenne ben dritte motivati non solo da finalità commerciali ma anche da autentico e sviscerato amore per la musica di qualità: il potente produttore discografico  CLIVE DAVIS , andato via a 94 anni il 22 Giugno 2026, dopo una vita intensissima è stato decisamente uno di loro grazie al suo fiuto sopraffino.          Clive Davis con Johnny Cash negli anni '60 Le sue coraggiose e iconiche gesta discografiche si sono svolte in ordine di tempo tra gli anni '60 e '90 in e con etichette fondamentali quali CBS , Columbia e  Arista Records .  I nomi degli artisti che ha messo sotto contratto fanno tremare i polsi, eccone solo alcuni di una lista lunghissima: ...

RECENSIONI - POND: "Terrestrials" (2026, Mangovision/Secretly Distribution) / di Nino Colaianni

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  I POND , paladini   della neopsichedelia di Perth in Australia, guidati dall'eclettico Nick Allbrook , sono tornati. Ma se vi aspettate i consueti loop iper-saturati come in " Man, It Feels Like Space Again " o le svisate synth-pop di " 9 ", preparatevi a ricalibrare i vostri radar: il loro nuovo album " Terrestrials" compie una virata tanto inaspettata quanto affascinante. Il titolo è già una dichiarazione d'intenti. Dopo anni passati a fluttuare nel cosmo della space-psych, con Terrestrials i Pond decidono di atterrare. Le atmosfere si fanno più calde, organiche. C'è una forte riscoperta del groove primordiale, del basso pulsante e di chitarre che abbandonano per un attimo i pedali fuzz infiniti per abbracciare un sound più nitido, quasi funk-rock anni '70 alla Bowie periodo " Station to Station".                        POND: foto di Kristofski La produzione è meno caotica del solito, stratificata ma incredibilme...