THE DAMNED v/s THE LOVIN' SPOONFUL: "Summer In The City" (2026 - 1966) / di Pasquale Boffoli
Non avrei mai immaginato di poter scrivere nelle stesso articolo degli inglesi The Damned eroi della primissima nichilista ondata punk britannica e dei newyorkesi The Lovin' Spoonful, gioviali e ottimisti campioni della 'good time e jug music' anni '60. Troppo diverse le tipologie e le estetiche musicali, agli antipodi da tutti i punti di vista: eppure è successo, per quelle eccezionali strane alchimie, quei fatidici corsi e ricorsi cui la storia del rock ormai ci ha abituati da decenni. "Not Like Everybody Else", il nuovo album tutto composto da covers di famosi brani rock dei britannici THE DAMNED - favolosi ex punkers anni '70 della prima ora, ormai decani (splendidi) da tempo della scena rock internazionale - esce il 23 Gennaio 2026 su earMUSIC.
The DamnedIl singolo originale della band newyorkese guidata dall'ineffabile John Sebastian (cantante/armonicista/compositore) fu pubblicata nel 1966 su Kama Sutra Records, sessanta anni esatti prima di questa cover dei Damned targata 2026, registrando un successo planetario: era una composizione caratterizzata da umori e suoni urbani/metropolitani (trivelle, clacson insistenti di automobili) abbastanza diversa per atmosfera e struttura - complessa e in divenire, armonicamente geniale - dall'abituale solare ispirazione 'good time' e hippie-oriented della band. Una incalzante mini/mini suite di 2:42 che marchierà a fuoco la band nelle cronache musicali dei decenni a venire, una di quelle incredibili 'epifanie' rock anni '60 che più volte ho sottolineato in passato aver forgiato il mio DNA musicale, ma chissà di quante altre migliaia di appassionati.
The Lovin’ Spoonful nel 1967: da sinistra Steve Boone, John Sebastian, Joe Butler, Zal Yanovsky. Photo by Henry Diltz.La versione che ne forniscono i Damned è molto fedele all'originale, come è loro abitudine e come già hanno fatto in passato: eseguire covers a mio parere deve significare prima di tutto preservare lo spirito originario di un brano e Dave Vanian e c. ci riescono alla grande rispettando il soffocante mood 'metropolitano' della song. Credo che John Sebastian non storcerebbe assolutamente il muso ascoltando Dave Vanian calato nel suo ruolo. L'unica valida variazione sono nel finale della cover i brevi godibilissimi assolo botta e risposta della chitarra di Captain Sensible e dell'organo di Monty Oxy Moron che la arricchiscono efficacemente di pathos. Summer In The City però nelle note stampa e nel sito dei Damned non è attribuita ai Lovin' Spoonful di John Sebastian che la composero ma a quel Joe Cocker che anni dopo ne realizzo' e incise una versione: spero vivamente la band si accorga dell'errore madornale. Vi riferirò quanto prima di tutto Not Like Everybody Else, che comprende altre cover rock di brani anni '60 e '70 famosi di band altrettanto iconiche: Kinks, Iggy & The Stooges, The Rolling Stones, The Yardbirds, The Animals etc...
Ascolta The DAMNED: 'Summer In The City' (2026) https://youtu.be/KwCYHmgA_JM?si=g4aM570Wjlc6dKzd
Ascolta The LOVIN' SPOONFUL: 'Summer In The City' (1966) https://youtu.be/5YgevxRGXIU?si=_FTO9zFhBta4zsG9
Il testo di 'Summer In The City'
Città calda, estate in città
La parte posteriore del mio collo sta diventando sporca e sabbiosa
Sei stato giù, non è un peccato?
Non sembra esserci un'ombra in città
Tutt'intorno, gente che sembra mezza morta
Cammino sul marciapiede, più caldo di una testa di fiammifero
Ma di notte è un mondo diverso
Esci e trova una ragazza
Avanti, avanti e balla tutta la notte
Nonostante il caldo andrà tutto bene
E tesoro, non lo sai che è un peccato
I giorni non possono essere come le notti
D'estate, in città
D'estate, in città
Bella città, serata in città
Vesti così bene e sei così carino
Bel gatto che cerca un gattino
Cercherò in ogni angolo della città
Fino a quando non respirerò affannosamente come una fermata dell'autobus
Correndo su per le scale, ci vediamo sul tetto
D'estate, in città
D'estate, in città"




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