"Odessey and Oracle" è il secondo importante album pubblicato nel 1968 dalla CBS del gruppo inglese THE ZOMBIES, guidati da ROD ARGENT (tastiere, voce, backing vocals, harmonica) e Chris White (bass guitar, backing vocals) compositori principali della band; la line-up originaria era completata da Colin Blunstone (voce solista, backing vocals), Paul Atkinson (chitarra) e Hugh Grundy (batteria). Metà del primo già validissimo album "Begin Here" (Decca/1964, contenente la celebre She's Not There e il singolo Tell Her No) era formato da cover tra cui quelle di Roadrunner (McDaniel), Summertime (G. e I.Gershwin), You've Really Got a Hold on Me (Robinson), I Got My Mojo Working (Muddy Waters), standard blues, r&b e ballads entrate nel repertorio di molti gruppi della British Invasion nella prima metà degli anni '60.
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Odessey and Oracle contiene invece solo materiale originale composto da Rod Argent e Chris White. ll gruppo iniziò a lavorare all'album nel giugno 1967 e alcuni brani vennero registrati presso gli studios della EMI a Abbey Road, dove quello stesso anno i Beatles avevano inciso il mitico "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles uscito l'1 Giugno. Quando le registrazioni si conclusero, verso la fine del 1967, gli Zombies si erano già sciolti a tutti gli effetti, a causa della mancanza di successo finanziario.
Il singolo Time of the Season divenne però una sorprendente hit nei primi mesi del 1969 e la Columbia Records (negli Stati Uniti) decise di ripubblicare l'album a febbraio, con una diversa copertina. Odessey and Oracle, ovvero una miniera di dodici piccole gemme meravigliose da uno dei grandi gruppi degli anni Sessanta sconosciuti al grande pubblico. Un disco che è un po' la summa di un'epoca, che contiene senz'altro un po' di Beatles, di Beach Boys, di psichedelia '60s, e dove si possono intravedere parecchie idee che molti artisti degli ultimi venti anni (nei duemila) hanno senz'altro ripreso e sviluppato. Trascurato nel Regno Unito e negli Stati Uniti Odessey and Oracle resta nonostante tutto uno dei migliori dischi degli anni '60 e una delle opere più riuscite della psichedelia inglese.
Quando fu registrato nell'estate del 1967 il disco voleva rappresentare l'ultimo picco creativo di una band che dopo aver lavorato duramente per tre anni dovette constatare il progressivo declino della qualità dei loro show, in assenza di nuove hit. Il risultato è sempre sorprendente, sfidante e gradevole: Hung Up To A Dream e Changes sono due tra i più validi brani di pop-rock psichedelico mai ascoltati, con una sezione ritmica compatta, calde sonorità del mellotron, armoniosi riff di chitarra ed un pianoforte melodico come pochi altri. Eccellente il cantato luminoso di Changes, notevole This Will Be Our Year, con degli overdub di tromba che ricordano Penny Lane e poi Time Of The Season, autentico classico di soul bianco ('blue-eyed soul' col senno di poi) nonché brano più famoso del loro repertorio ancora oggi nei duemila. Il resto della tracklist non è così ispirato, rimane tuttavia del tutto coerente, interessante ed accattivante: un ascolto piacevolissimo, superiore in qualità a gran parte della produzione psichedelica dei Sixties, e assai vicino ai migliori lavori dei Beatles e alle prime prove dei Pink Floyd.
Un album anche di pop rock caratteristico di un'epoca che suona ancora attuale oggi e che non può mancare in una discografia. L'unico grande difetto di questo disco è che dura troppo poco (30 minuti circa) ma in anni in cui molti artisti dilatano le loro opere a dismisura forse anche questo limite sottolinea il valore aggiunto di Odessey & Oracle. Consigliato a tutti, se non altro anche solo per Time Of The Season che ha davvero fatto la storia: per la cronaca ad affermarlo (oltre noi) anche un artista come Paul Weller che non è proprio l'ultimo arrivato.
In occasione dei 40 anni dell'album ne uscì nel 2011 una ottima rimasterizzazione per la Repertoire Records: una confezione in doppio CD con 38 tracks, "The CBS Years 1967-1969", contenente la versione mono e stereo del disco, con l'aggiunta di 15 tracce bonus gran parte delle quali inedite tra cui "RIP: The Lost Album", alcune songs che avrebbero fatto parte di un terzo album che non vide mai la luce. Tre anni prima, il 3 Marzo 2008, allo Shepperd's Bush Empire di Londra, introdotti da Al Kooper, gli Zombies per festeggiare i 40 anni del disco si erano esibiti nell'Odessey and Oracle Revisited/The 40th Anniversary Concert (ascolta e guarda il concerto:
Tracklist (2011, Repertoire Records)
Odessey & Oracle - The Mono Album
1-1 Care Of Cell 44 3:52
1-2 A Rose For Emily
1-3 Maybe After He's Gone
1-4 Beechwood Park
1-5 Brief Candles
1-6 Hung Up On A Dream
1-7 Changes
1-8 I Want Her She Wants Me
1-9 This Will Be Our Year
1-10 Butcher's Tale (Western Front 1914)
1-11 Friends Of Mine
1-12 Time Of The Season
Bonus Track: Mono Single
1-13 I'll Call You Mine
Odessey & Oracle - The Stereo Album
2-1 Care Of Cell 44 3:53
2-2 A Rose For Emily
2-3 Maybe After He's Gone
2-4 Beechwood Park
2-5 Brief Candles
2-6 Hung Up On A Dream
2-7 Changes
2-8 I Want Her She Wants Me
2-9 This Will Be Our Year
2-10 Butcher's Tale (Western Front 1914)
2-11 Friends Of Mine
2-12 Time Of The Season
Bonus Track: Stereo Single
2-13 A Rose For Emily (Alternative Mix)
R.I.P. - The Unreleased Album
2-14 She Loves The Way They Love Her
2-15 Imagine The Swan
2-16 Smokey Day
2-17 Girl Help Me
2-18 I Could Spend The Day
2-19 Conversation Off Floral Street
2-20 If It Don't Work Out
2-21 I'll Call You Mine
2-22 I'll Keep Trying
2-23 I Know She Will
2-24 Don't Cry For Me
2-25 Walking In The Sun
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