RECENSIONI - BEHIND BARS COLLECTIVE: "Break Free (Prison Songs to Break Free from the Cage)" (Ciqala Records/Side 4 Music, 2024) Un pugno nello stomaco, ma di quelli che ti svegliano - / di Vanni Sardiello
Parlare di "Break Free" non è solo raccontare un disco. È infilarsi tra le sbarre, ascoltare i silenzi e i rumori delle celle, sentire l’eco di voci dimenticate. I Behind Bars Collective, con questo debutto col botto, non stanno giocando. Qui non c’è finzione, né voglia di piacere a tutti. C’è rabbia, c’è cuore, c’è voglia di spaccare l’indifferenza. Già dal nome capisci che non si tratta della solita band da happy hour: Behind Bars, “dietro le sbarre”. Un collettivo che nasce per parlare di prigioni. E non per sentito dire, ma perché le conoscono, le vivono, le studiano. La loro non è solo musica, è militanza sonora. E con "Break Free (Prison Songs to Break Free from the Cage)" ci tirano addosso dodici tracce che sono lame affilate, ma pure carezze a chi non ha più voce.
Dietro questa super band pugliese (e sì, super lo diciamo con cognizione di causa) ci sono nomi noti della scena alternativa italiana. Gente che ha già fatto e continua a fare casino altrove: Livia Monteleone (una voce che sembra uscita da un incubo poetico), Bob Cillo (chitarra e cori che graffiano) e JJ Springfield alla batteria (preciso come un metronomo, ma con la rabbia di chi ha molto da dire). Suonano in formazioni come Couchgagzz, Dirty Trainload, Santamuerte, Bob Cillo and the Mafia Trunk, roba seria. E adesso? Hanno messo insieme tutto quel vissuto per creare qualcosa che spacca e fa pensare. Pubblicato il 12 aprile 2024 (e già con ottime recensioni in saccoccia), Break Free non è solo un disco. È un grido. È un viaggio in 12 tracce - otto originali, quattro cover - che parlano di prigionia, ma anche di fuga, di speranza, di umanità sepolta. La title track è una botta emotiva: si apre e si chiude con vere voci di detenuti e suoni registrati nel carcere di Trani. Giuro, pelle d’oca. Roba che ti catapulta dentro, senza filtri.
Il sound? Un mix esplosivo di rock e blues, che ti prende allo stomaco. La voce di Livia ha la stessa urgenza poetica di una Patti Smith, quella voglia di sputarti addosso verità scomode con grazia e potenza. Non si limita a cantare: interpreta, vive, sanguina ogni parola. I testi? Roba tosta. Niente frasi fatte o banalità da playlist patinata. Qui si parla di ingiustizia, di solitudine, di carcere come specchio della società. Voltaire diceva che si capisce il livello di civiltà di una nazione guardando le sue prigioni. Ecco, questo disco lo urla. Ma senza prediche. Solo storie vere, emozioni vere. Ti smuove, ti fa incazzare, ti commuove. Come se non bastasse, la copertina del disco è firmata da Zerocalcare. Le illustrazioni sono tratte da "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore", opera già potentissima sul tema carcerario. E il carcere di Rebibbia che campeggia in copertina? Una scelta non casuale, un altro messaggio bello chiaro: siamo qui per raccontare, non per addolcire.
E non finisce qui. I Behind Bars hanno anche realizzato un documentario, "Rock oltre le sbarre", dove raccontano un workshop musicale fatto proprio dentro al carcere di Trani. Il QR code per guardarlo? Ce l’hai nel booklet del disco. Un’esperienza multimediale che ti lascia senza parole. Altro che promozione, questa è testimonianza viva. Break Free" lo trovi su vinile e in streaming su Spotify, Apple Music, Bandcamp. E ti consiglio quest’ultima se vuoi supportarli davvero. Sui loro social e su YouTube ci sono anche live che meritano eccome. Sì, perché loro non sono solo studio: dal vivo sono un’esperienza (e lo dico con cognizione di causa).
Break Free è uno di quei dischi che non dimentichi. Perché ti lascia qualcosa dentro. Una scintilla. Una domanda. Una voglia di fare qualcosa, di sapere di più, di non voltarti dall’altra parte. I Behind Bars Collective hanno preso un tema pesante come il carcere e lo hanno trasformato in arte. Arte che scuote, arte che fa rumore, arte che ti entra dentro. E se la musica serve anche a questo, allora loro sono sulla strada giusta. Io, nel dubbio, li seguo. Perché quando la musica rompe il silenzio… succede qualcosa di potente. E loro, quel silenzio, lo stanno distruggendo a colpi di note e parole.
Bandcamp
https://behindbarscollective.bandcamp.com/album/break-free
Behind Bars Collective
https://www.facebook.com/share/14E9f9ttg3o/


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