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RECENSIONE - ERIC ANDERSEN: “Dance of Love and Death” (Y&T MUSIC, 2025) / di Rocco Sfragara

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Eric Andersen non ha bisogno di presentazioni: è stato una colonna portante di quel movimento di giovani (e meno giovani) folksinger che si aggirava per i locali del Greenwich Village a New York ( Bob Dylan, Phil Ochs, Joan Baez, Fred Neil, Tim Hardin, Pete Seeger …) e alla veneranda età di 82 anni non ha certo più nulla da dimostrare a nessuno ma ha voluto, comunque, regalarci un nuovo disco di inediti, questo " Dance of Love and Death " ed è nuovamente un disco vivo, dalla qualità indiscutibile. Dopo " You Can’t Relive The Past " del 2000, Eric Andersen ha pubblicato dischi tributo al canzoniere americano, tre dedicati a grandi poeti ( Camus, Byron e Boll ) e qualche live sparso negli anni. Artista sempre lontano dalle logiche commerciali, ha lasciato passare ben 25 anni prima di consegnarci questo disco doppio da circa un’ora e mezza di durata.  Le canzoni sono state registrate tra l’Olanda e l’Italia (Brescia e Torino) e sono tutte autografe tranne Cross of G...

CALIFORNIA DREAMING: Jesse Sykes and the Sweet Hereafter - Daisy Rickman (2025) / di Luca Sponzilli

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  Jesse Sykes and the Sweet Hereafter:                               "Forever, I've Been Being Born' "         ( 2025, Southern Lord Records) La fata Jesse Sykes , dopo le recenti  frequentazioni con i Third Mind e le collaborazioni - fra gli altri - con Sunn O))) e Lucinda Williams, accompagnata dal  chitarrista Phil Wandscher , co-fondatore degli Sweet Hereafter , e da un insieme di musicisti non accreditati nelle note, pubblica un nuovo disco autografo a distanza di quasi tre lustri dal precedente " Marble Son". "Forever, I’ve Being Born '" è collocabile nel genere folk-psichedelico, influenzato dal suono californiano dei ‘60s, malinconico e dall’atmosfera familiare. Dieci brani fuori dal tempo, dai contenuti cosmici, come in Father Treasure,  ma anche country, Winter’s Empty Pages e Dead End Pool , o blues, My Sweet Hereafter. Nella ballata contemplativ...

TOP 2025

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Queste sono le TOP (variabili come numero) del 2025 mie e dei collaboratori del mio blog Dudes Of Music. Quando i dischi sono stati recensiti trovate i direct link che vi porteranno alle recensioni sul blog. Buona lettura e un ottimo 2026 rock a tutti. (Pasquale Boffoli)                      PASQUALE BOFFOLI -- JEFF TWEEDY: "Twilight Override"  https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/12/recensioni-speciali-jeff-tweedy.html -- SPARKS: "Mad!" https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/06/recensioni-sparks-mad-2025.html -- ARIEL PINK: "With You Every Night" https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/12/recensioni-ariel-pink-with-you-every.html -- NICK CAVE & THE BAD SEEDS: "Live  God" -- PAUL WELLER: "Find El Dorado" https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/08/recensioni-paul-weller-find-el-dorado.html -- BONNIE "PRINCE" BILLY: "The Purple Bird"    https://dudesofmusic.blogspot.com/2025/02/recensioni-bonnie-prince-bil...

RECENSIONI - PEEL DREAM MAGAZINE: "Taurus" (1 Ottobre 2025, Topshelf Records) / di Pasquale Boffoli

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  Un anno dopo il bellissimo " Rose Main Reading Room" (leggi la mia recensione https://www.frastuoni.it/?p=14135 )  e a tre anni dall'altro capolavoro del 2022 " Pad " (leggi la mia recensione https://www.frastuoni.it/?p=8834 ) i Peel Dream Magazine di Joseph Stevens da Los Angeles sono tornati l'1 Ottobre 2025 con un nuovo mini album, " Taurus ": otto brani, (23 minuti) prodotti in quelle stesse sessions del 2024 che avevano dato vita a Rose Main Reading Room, rimasti fuori e non pubblicati. Questa recensione potrebbe finire qui confermando tutto quanto di buono abbiamo scritto nel 2024 su R.M.R.R., tralasceremmo però imperdonabilmente il raro profumo e il coraggio che molto spesso hanno le sessions rimaste nei cassetti e che in Taurus puntualmente si ripropongono.       Joseph Stevens (foto di Samira Winter) I quieti quasi cinque minuti di Believer ad esempio, grondanti vibrafono/synth e sperimentali a macchia di leopardo, estremizzano le ...

RECENSIONI - PAVLOV'S DOG: "Wonderlust" (3 Ottobre 2025, Ruf Records) / di Pasquale Boffoli

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Un ritorno inaspettato ma estremamente gradito nel 2025 questo degli americani PAVLOV'S DOG con " Wonderlust", un nuovo lavoro in studio dopo il precedente " Prodigal Dreamer " del 2019, guidati ancora con mano ferma dal loro leader di sempre il cantante/compositore/chitarrista David Surkamp . Era prima di tutto Surkamp con la sua voce femminina incredibilmente emozionante dai toni altissimi e spiritati il protagonista di " Pampered Menial" ( Dunhill 1975) e " At the Sound of the Bell" (Columbia 1976), i primi due album notevolissimi della band usciti al giro di boa di un decennio diviso soprattutto in Inghilterra tra il trionfo della musica progressive e l'esplosione del punk e della new wave: i Pavlov’s Dog dall'altra sponda dell'oceano non occhieggiavano assolutamente alla spoglia spregiudicatezza del punk con i loro brani barocchi e decadenti gonfi di malinconia progressive e di archi seducenti, sebbene prodighi spesso an...

RECENSIONI - ARIEL PINK: "With You Every Night" (12 Settembre 2025, Lac Records) / di Pasquale Boffoli

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  Non è la prima volta che scrivo su Ariel Pink ( Ariel Marcus Rosenberg ), il bizzarro folletto dai capelli rossi di Los Angeles considerato l'alfiere dell'"Hypnagogic Pop", stramba etichetta di recente definizione che il lettore probabilmente perplesso si chiederà cosa significhi: autocitandomi potremmo azzardare a definire l'hypnagogic pop " un'affascinante, melodicamente profumata discarica (o se preferite riciclaggio) della migliore pop music internazionale anni '60-'70-'80, filtrata dall'estetica lo-fi del terzo millennio". Si consideri che il DNA dell'artista adolescente si strutturo' essenzialmente tramite full immersion nel pop di Hall & Oates, Michael Jackson, 10cc, Fleetwood Mac, David Bowie, ma anche nella musica d'avanguardia. Si può bene comprendere l'ardita estetica musicale di riciclaggio in cui Ariel Pink è un abilissimo maestro ascoltando anche solo i tre più recenti ottimi lavori in studio an...

FROM THE PAST - RISTAMPE: THE GRATEFUL DEAD/ PINK FLOYD / THE PENTANGLE/ SIMPLE MINDS / SISTERS OF MERCY / di Luca Sponzilli

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  The Grateful Dead: " Blues For Allah", 50th Anniversary Deluxe Edition ( Rhino records, 12 Settembre  2025 Remastered, 3CD) Rientrato Mickey Hart in formazione, i Grateful Dead nel 1975 pubblicavano " Blues For Allah ", il titolo era un omaggio al re saudita Fay’Al Sa’ud assassinato lo stesso anno e pare gran fan dei nostri: album i cui contenuti musicali rassomigliavano al rock acido di " Anthem Of the Sun " ed " Aoxomoxoa ", in buona sostanza alle loro produzioni dei sixties, ben organizzato, con vaghi oneri jazz come in Help On the Way , o progressive, come in King Solomon’s Marbles, e perfino reggae ( Crazy Fingers ). Esattamente a cinquant’anni dalla sua prima uscita, la Rhino Records provvede alla ristampa dell’album impreziosita da due soddisfacenti bonus disc dal vivo strutturati in una performance al Great American Music Hall del 12 agosto 1975, una seconda al Kezar Stadium del 23 marzo 1975, entrambe a San Francisco, ed una ter...