LIVE REPORT: BOB DYLAN (2 Novembre 2026, Unipol Dome, Milano) / di Federico Sirianni

 


Quanti dei circa 16mila spettatori che hanno affollato la Unipol Dome di Milano sono andati ad ascoltare Bob Dylan per affetto e passione e quanti perché (come si dice ormai da tempo) potrebbe essere il suo ultimo concerto? Quanti erano presenti per abbracciare amorevolmente il vecchio Bardo che ha attraversato più di mezzo secolo di storia americana, restituendola con la poesia e il rock’n roll e quanti perché faceva figo esserci, nella platea dei ricchi, a battere svogliatamente le mani, a chiedersi anche un po’ infastiditi perché Knockin’ on heaven’s door (“Ma quella che hanno scritto i Gun’s & Roses?”, giuro che l’ho sentito dire) non fosse in scaletta e a uscire prima della fine, terrorizzati che qualche “maranza” avesse rigato la loro vettura da ottantamila euro parcheggiata lì vicino.

Quello che posso consigliare a chi conosce Dylan, ma non ne ha contratto la malattia, è di non andare ai suoi concerti. Si sentirebbe tradito, ne uscirebbe scontento, senza probabilmente aver riconosciuto nemmeno una canzone delle cinque o sei che ha ascoltato nella sua vita. I concerti di Dylan sono roba per pitagorici o massoni di quel verbo, di quella leggenda, di quel mistero, con la scintilla negli occhi nel momento in cui risolvono i quesiti che l’uomo col cappuccio e la sua band pongono rivoltando in minore Trying to get to heaven o Not dark yet e piangono commossi salmodiando sommessamente le versioni strazianti di It ain’t me babe o Tangled up in blue, tutti brani che Dylan ha eseguito a Milano.

La verità è che noi vogliamo essere “setta” e male accogliamo i dilettanti, che guardiamo con sufficienza mentre escono delusi alla fine di ogni suo concerto (quanti ne ho incontrati in tanti anni di frequentazione liturgica). Ciò che posso dire è che noi si va ogni volta dal Vecchio Bardo come si andrebbe a contemplare il Colosseo, il Muro del Pianto, una Piramide o un tempio Maya, noi si va davanti e dentro la Storia, guardando il fiume scorrere finché non verrà il buio.

Setlist Bob Dylan, Milano, 2 Novembre 2026

Watching The River Flow
Love Sick
It Ain’t Me, Babe
Tryin’ To Get To Heaven
High Water (For Charley Patton)
I Can Tell
Black Rider
Tangled Up In Blue
When I Paint My Masterpiece
Not Dark Yet
I Can’t Seem To Say Goodbye
False Prophet
Soon After Midnight
Million Miles
Under The Red Sky
I’ve Made Up My Mind To Give Myself To You
Goodbye Jimmy Reed
I Shall Be Released


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