RECENSIONI - DOVE ELLIS: “Blizzard” (Black Butter Records, 2025) / di Rocco Sfragara

 

Poco si sa di Dove Ellis, nome d’arte del giovane cantautore irlandese Thomas O’Donoghue. Da una delle poche interviste che ha concesso sappiamo che è cresciuto a Galway e fin da piccolo ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte, cosa che non lo ha entusiasmato fin quando non ha preso in mano una chitarra, affascinato dalla musica di Prince; inizia a scrivere canzoni presto ma comincia a fare sul serio solo dopo il trasferimento a Manchester, quando con gli amici inizia a suonare dal vivo e poi a Londra quando incontra il suo attuale manager che gli fa ottenere un contratto con la piccola etichetta indipendente Black Butter.

Quando "Blizzard" piomba sul mercato discografico il 5 dicembre 2025, di Dove Ellis si conosceva solamente il singolo To The Sandals, uscito qualche mese prima, che aveva ottenuto il plauso della critica; incomincia a ottenere una certa visibilità quando apre il tour americano dei Geese. To The Sandals lo ritroviamo su Blizzard, lavoro che conferma pienamente la buona impressione che questa prima canzone aveva suggerito. Dove Ellis scrive ottime canzoni e, come se non fosse sufficiente, possiede una vocalità straordinaria che, a un primo ascolto, mi ha ricordato il timbro del compianto Jeff Buckley e, a tratti, quello di Thom Yorke dei Radiohead; un ottimo biglietto da visita per presentarsi al mondo. 

Dove Ellis

Blizzard ha il piglio tipico di un esordio, non un minuto sprecato in tutto l’album, il che rende molto difficile scegliere un brano che sia qualitativamente migliore di un altro. Il folk tendente al rock di Dove Ellis (ma forse meglio definirlo pop da camera), è sofisticato, non scarno, ma arricchito da archi e fiati che viaggiano in perfetta sintonia. Blizzard è prodotto dallo stesso Dove Ellis, che dimostra una certa padronanza da veterano (a soli 23 anni) anche dietro la consolle, perfettamente a suo agio nel combinare il suono prodotto da un manipolo di eccellenti musicisti: Lili Hooland-Fricke al Violoncello, Fred Donlon-Mansbridge al Contrabbasso, Sax e Clarinetto, Matthew Deakin alla Batteria e Percussioni, Saya Barbagila alla Viola, Paddy Murphy al Contrabbasso, Reuben Haycocks e Louis Campbell alle Chitarre, Will Allen alla Fisarmonica e Jacke Brown alla Batteria. 

Un esordio, quello di Dove Ellis, che è pura dinamite, un’iniezione di adrenalina per la musica di oggi. Chissà se lo schivo Dove Ellis si confermerà o sarà l’ennesima meteora che ci ha, per un momento, illuso. Le carte a disposizione per una lunga e gratificante carriera nel mondo della musica Dove Ellis ce le ha tutte. Non resta che attendere la prossima mossa per scoprirlo. 

Sito Ufficiale https://doveellis.com/

Social https://www.instagram.com/doveellis_/

Ascolta Blizzard https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_k_3qmGUAt3yeY72DWCbjQtO4CQW9MwV3g

Love Is https://www.youtube.com/watch?v=_1fSkd4EPpI&list=RD_1fSkd4EPpI&start_radio=1

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