SPECIALI - FROM THE PAST/NOVITÀ -THE CRAMPS: "Gravest Gravy" (21 Agosto 2026, Vengeance Records) / di Pasquale Boffoli
Il ritorno degli zombies
Le attendevamo da tempo: finalmente ci sono novità dal perduto pianeta punk psychobilly THE CRAMPS intorno a cui non abbiamo mai smesso di orbitare, anche dopo la sfortunata dipartita il 4 Febbraio 2009 del front-man vocalist di sempre della band, Lux Interior (pseudonimo di Erick Lee Purkhiser). Tre zombies, Lux, Bryan, Nick, evocati a lungo dalla fedele sodale in vita Poison Ivy hanno alla fine rivisto le tenebre della notte tornando a danze grottesche, dopo aver violato i loro sarcofaghi e scavato con unghie febbrili la terra con cui i comuni mortali li aveva ricoperti. Poison Ivy Rorschach (pseudonimo di Kristy Marlana Wallace), iconica e fredda chitarrista dei Cramps, compagna di Lux Interior in vita, nei 17 anni seguenti alla sua dipartita e a tutt'oggi saggiamente e devotamente non ha mai nemmeno pensato ad un suo sostituto: sarebbe stato impossibile trovarne uno con lo stesso straripante carisma di Lux.
The Cramps nel 1977Si è dedicata invece a tenere in vita quella Vengeance Records che aveva varato con il suo compagno e per la quale avevano iniziato a ristampare l'intera discografia dei Cramps. La chitarrista ha fondato la Cramps, Inc. con Larry Hardy, il boss della In the Red Records e Jimmy Maslon, responsabile a vari livelli del catalogo dei Cramps: insieme hanno ridato smalto al vecchio marchio Vengeance e progettato la ristampa dei dischi della band.
Proprio per la Vengeance dopo un lungo silenzio sarà pubblicata il 21 Agosto 2026 l'antologia di dodici brani "Gravest Gravy" con la collaborazione di Ian MacKaye dei Fugazi ed Henry Rollins (Black Flag etc...), anticipata dal video di TV Set. Rollins ha scritto in un'occasione che questo nuovo capitolo postumo della band "...è uno sforzo combinato di persone la cui vita è stata cambiata dalla musica dei Cramps..." e ha aggiunto: “...come ho affermato molte volte vidi i Cramps live per la prima volta il 20 Aprile 1979 in un piccolo bar di Washington, DC, e da allora non mi sono mai ripreso. Da fans dei Cramps è per me e Ian un assoluto onore essere parte di questo progetto, ci riteniamo davvero fortunati".
Una recente rara foto (2025) di Poison Ivy Rorschach: con la leggendaria chitarrista dei Cramps il fotografo della band Rocky Schenck
Alcune songs di quelle sessions furono pubblicate su Vengeance Records come primi due singoli e relative B-sides (Surfin’ Bird/The Way I Walk e Human Fly/Domino), ma molte registrazioni sono rimaste sconosciute fino ad ora. Nel 1979 uscì su Illegal/I.R.S. l'EP "Gravest Hits" con cinque songs prodotto sempre da Alex Chilton: riportava quei quattro brani più la cover di Lonesome Town, una composizione di Ricky Nelson: anche in questo caso i Cramps e Chilton realizzarono in aggiunta una serie di songs che non hanno mai visto la luce del giorno. Henry Rollins e Ian MacKaye hanno ascoltato certosinamente un mucchio di vecchi grezzi mixes per ognuno di quei brani unreleased e approntato le versioni finali che masterizzate poi hanno visto la luce con la finale approvazione di Poison Ivy Rorschach.
Henry Rollins & Ian MacKaye (Foto di: Ross Halfin / Dischord RecordsPer la cronaca Bobby Gillespie dei Primal Scream, un altro grande fan del gruppo americano, ha detto di recente cose molto significative a proposito dell'uscita di questo album di inediti, riuscendo a sintetizzare efficacemente tutto il fascino storto e malato del loro psychobilly: "I Cramps hanno creato un mondo dal sound occulto in cui si può sfuggire (dalla realtà), con la dannosa chitarra voodoo rockabilly di Poison Ivy Rorschach, i lamenti psicotici e i versi da serpente di palude di Lux Interior-occhi da insetto echeggianti freneticamente nella jungla, grazie alla martellante batteria del morto vivente Nick Knox e allo sferragliare metallico delle corde della chitarra selvaggia di Bryan Gregory. Li vidi live in Glasgow nel 1979 quando avevo 17 anni di spalla ai Police e da allora mi hanno stregato".
Bobby Gillespie (Primal Scream)Gravest Gravy: i brani
"Gravest Gravy" inizia con la versione primordiale di T.V. Set, brano originale di Lux Interior/Poison Ivy, unica traccia che poi si ritroverà tre anni dopo nell'epocale "Songs the Lord Taught Us". L'incredibile tranche rumoristica della chitarra di Bryan Gregory è qui ancora più primitiva, approssimativa e informale, una vera disturbante frequenza aliena. Tre le songs qui che compariranno nel secondo album in studio del 1981 "Psychedelic Jungle": l'ansiogena The Natives Are Restless, la diabolicamente viscida Can't Find My Mind, firmate tutte e due Interior/Rorschach, con le rasoiate vergini delle due chitarre che si doppiano nella prima e gli inquietanti esagerati riverberi vocali della seconda, quindi la cover del lamentoso, corale rockabilly Rockin' Bones scritta dal songwriter/musicista country Jack Rhodes e da Charles Thompson, già incisa in precedenza da Elroy Dietzel and The Rhythm Bandits nel 1957 e Ronnie Dawson nel 1959.
L'ultimo quarto brano di Gravest Gravy firmato Interior/Rorschach è la deragliante Weekend on Mars. Una delle sorprese assolute di questa raccolta è la eccezionale versione di Hungry, una delle più famose sixties hits dei pop garagers americani Paul Revere & The Raiders, quelli della più famosa Kicks: sublime la fusione delle due chitarre fuzzate e riverberate con un farfisa organ (Alex Chilton?) ad accrescere il fascino garage del brano e la carismatica - come sempre - performance vocale di Lux Interior, una vera chicca il tutto.
I Cramps nel 1977 a cena con il produttore Alex Chilton (il secondo da sinistra)Si prosegue con due covers di Roy Orbison, il più romantico dei rockers americani degli anni '50, ma naturalmente i Cramps si tengono ben lontani da smancerie sdolcinate come la sua supernota Pretty Woman: di Orbison vanno a ripescare cose selvagge come il rockabilly torbido Domino, che ritroveremo nell'EP Gravest Hits del 1979, e Problem Child, un rock'n'roll concitato e turbolento. In quel 1977 mentre in Inghilterra il punk non faceva prigionieri eseguendo una malvagia tabula rasa di quanto era venuto prima musicalmente i Cramps in America facevano paradossalmente un'operazione opposta, disseppellivano con modalità necrofile e sacrali dalle loro tombe eroi sconosciuti del rockabilly anni '50 violentando i loro brani perduti con un approccio garage-punk pre english style, un inedito mood psicopatico da veri reali serial killers sigillava infine il tutto, e si materializzò lo PSYCHOBILLY.
Bryan GregoryIn questa imperdibile compilation ad essere disseppelliti e sfregiati sono brani del primo rock'n'roll e rockabilly poco conosciuti come la frenetica aggressiva Twist & Shout di Phil Medley e Bert Russell, l'esotica divertente Jungle Hop di Kip Tyler con Lux che 'tarzan-eggia' divertito e la palpitante Rocket in My Pocket di Jimmy Lloyd che dopo due minuti e mezzo sfocia in modo estemporaneo in rumori, esternazioni varie e scambi di battute tra la band e Alex Chilton (si presume) in studio di registrazione. A concludere questa imperdibile raccolta la depravata Can't Hardly Stand It di Charlie Feathers/Jerry Huffman/Jody Chastain, incisa da Charlie Feathers nel 1956, con Lux che sfoggia tutto il suo perfido campionario di psicotici singhiozzi rockabilly ispirandosi senza ritegno all'originale, saccheggiando le prodezze vocali di Feathers.
È proprio il grande rockabilly man Charlie Feathers dipartito nel 1998 a 66 anni che Lux ed Ivy citarono quando li intervistai nel 2003, subito dopo l'uscita di "Fiends Of Dope Island" il loro ultimo album, sei anni prima della dipartita nel 2009 del frontman, chiedendo delle origini del loro psychobilly, eccone un piccolo significativo stralcio: "...i pionieri del rockabilly erano davvero psychobilly. Charlie Feathers si spingeva da espressioni infantili a lamenti sinistri sino ad ululati animali...". I Cramps non avevano peli sulla lingua: questa è solo una delle chicche inedite che potrete trovare nell'intervista, disponibile per intero in calce a questo articolo. Vi consiglio vivamente di cercare e ascoltare questa emozionante "Gravest Gravy", preziosissima raccolta, sperando sia solo il primo retroattivo regalo che Poison Ivy Rorschach abbia in serbo con i suoi collaboratori per noi immarcescibili fans dei Cramps.
P.S.: Per 'montare' questo articolo mi sono servito anche della traduzione di alcune fonti estere, comunicati stampa esteri e di dichiarazioni di artisti internazionali.
Gravest Gravy tracklist
1) T.V. Set (Lux Interior/Poison Ivy)
2) Weekend on Mars (Lux Interior/Poison Ivy)
3) Twist & Shout (Phil Medley/Bert Russell)
4) Jungle Hop (Kip Tyler)
5) Can't Hardly Stand It (Charlie Feathers/Jerry Huffman/Jody Chastain)
6) Hungry (Paul Revere/Mark Lindsay)
7) The Natives Are Restless (Lux Interior/Poison Ivy)
8) Domino (Roy Orbison)
9) Can't Find My Mind (Lux Interior/Poison Ivy)
10) Rockin' Bones (Jack Rhodes/Charles Thompson)
11) Problem Child (Roy Orbison)
12) Rocket in My Pocket (Jimmy Lloyd)
Trailer https://youtu.be/WiMqKbHjSXk?is=kBY27pKmauTM71B8
Leggi la mia intervista del 2003 ai Cramps https://www.ondarock.it/interviste/cramps/
TV Set www.youtube.com/watch?v=9K3cc9BMqmU
Cramps with Bryan Gregory https://youtu.be/LPl4_vQ9vZo?is=pwkAZL0sW9mfDAIJ

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