RECENSIONI - BOARDS OF CANADA: “Inferno” (Warp Records, 2026) / di Mario Clerici
Eccoci qua, “back to the future” (o “future in the past”, come direbbe un mio caro amico), alle prese con il tanto atteso ritorno dei Boards Of Canada. Il duo scozzese torna a pubblicare un album di inediti dopo 13 anni, "Inferno", ma è come se riportasse l’ascoltatore indietro di 30 anni, a quella metà degli anni Novanta che li vide esordire prima con vari ep e poi con l’album di debutto “Music Has The Right To Children” (pubblicato nel 1998 ed unanimemente considerato il loro capolavoro). Era un’epoca meno frenetica di quella attuale, gli album duravano 60/70 minuti e gli ep 40, immaginando una fruizione molto rilassata e un ascolto in sequenza dall’inizio alla fine. "Inferno" dura appunto 71 minuti e richiede un ascolto attento e partecipato per coglierne le differenti sfumature, come se i due titolari del marchio BOC (i due fratellini Mike Sandison e Marcus Eoin) ci dicessero: "Tenetevi ben saldi, adesso facciamo un lungo viaggio nel tempo e nello spazio"
Boards Of Canada
Il disco è uscito il 29 maggio 2026 anche se pare passata una vita tanto è stato sviscerato (ma pure eviscerato) da tanta critica, con pareri a volte discordanti. Famosa è già la stroncatura del Guardian, a firma Ben Beaumont-Thomas, che il 23 maggio titolava “...their prodigal return is a big disappointment “, rincarando la dose poi nell’articolo: “...il problema profondo di Inferno è quanto sia noiosa la musica che c’è dentro“ e altre critiche piuttosto gratuite. Viene il dubbio che Ben prima di recensire l’album lo abbia davvero ascoltato tutto, oppure si sia limitato a skippare qua e là un file che i tipi della Warp gli avranno gentilmente passato. Tanti poi quelli che in rete lo hanno recensito il giorno prima dell’uscita, ponendo altri dubbi sull’effettivo ascolto.
L’album, come suggerisce il titolo, riflette sul peccato, la dannazione e la religione, utilizzando campionamenti provenienti da trasmissioni radio statunitensi, ma anche un canto di Hare Krishna in Naraka, uno dei brani migliori dell’album. Dopo una breve introduzione con un synth quasi alla Kraftwerk i primi brani hanno una ritmica piuttosto sostenuta che al Guardian non è piaciuta affatto: “la programmazione delle ritmiche è anche peggio” scrive Beaumont-Thomas e anche a me non impressiona molto, le mie preferenze vanno ai brani dell’album più misterici ed ambient. La religione ed il peccato non sono gli unici temi, lo scorrere del tempo, lo spazio e la magia hanno altrettanta importanza. I Boards Of Canada in questo disco fuggono dall’attualità incidendo un album fuori dal tempo, mischiando il digitale con l’analogico, utilizzando anche strumenti elettrici come chitarra e basso, suonando il pianoforte e persino il sitar e campionando batterie acustiche. Nel disco troviamo hip e trip hop, ambient, psichedelia esoterica, colonne sonore dei Settanta dei film di genere e persino il noise.
L’introduzione di Somewhere Right Now In The Future (titolo fantastico) mi ha persino ricordato i Felt, indimenticabile band inglese degli anni Ottanta. Un altro bellissimo titolo è You Retreat In Time And Space (ti rifugi nel tempo e nello spazio) che nella prima parte ha una atmosfera ambient e a metà, con l’ingresso di basso, chitarra, batteria e una liquida tastiera, si trasforma in un’immaginaria colonna sonora di un film escapista, un po’ alla maniera degli Air di "Moon Safari". L’album si chiude con la brevissima title track, che è accompagnata da un’inquietante e misterioso video fatto di immagini sovrapposte. I BOC con questo album predicano ai convertiti, sanno benissimo che il loro pubblico è composto da cinquantenni che sono cresciuti con la loro musica e a cui hanno voluto regalare questo lungo viaggio. Inferno non è al livello di Music Has The Right To Children o “Geogaddi”, i loro primi due album, ma è comunque un’ottimo album che si farà ricordare ed entrerà in tante liste dei migliori album del 2026, molto probabilmente anche nella mia.
Ascolta tutto "Inferno" https://boardsofcanada.bandcamp.com/album/inferno
Boards Of Canada https://boardsofcanada.com/




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