RECENSIONI - THE CLAYPOOL LENNON DELIRIUM: "The Great Parrot-Ox and the Golden Egg of Empathy" (1 Maggio 2026, ATO Records) / di Nino Colaianni
Il "Dilemma della Graffetta" diventa un'opera rock. Tre anni di lavorazione a Rancho Relaxo e nello studio di Sean Ono Lennon nello stato di New York hanno partorito il lavoro più ambizioso e stratificato dei Claypool Lennon Delirium. "The Great Parrot-Ox and the Golden Egg of Empathy" è un concept album distopico basato su un reale paradosso informatico: il dilemma della graffetta (l'idea che un'intelligenza artificiale superavanzata, istruita per produrre graffette in modo ultra-efficiente, finisca per distruggere l'umanità e l'universo pur di raggiungere il suo scopo). La storia segue l'artista Hippard O. Campus Jr. nella sua ribellione contro il padre (proprietario della CLIPNEX Corporation) e l'androide Cliptron per salvare il mondo dall'essere ridotto, letteralmente, a materiale da ufficio.
L'album si muove su binari di ferocia calma. Non c'è la sguaiatezza di alcuni passaggi del passato, ma una tensione costante e una maturità compositiva pazzesca. Sean Ono Lennon si prende uno spazio enorme, curando melodie zuccherose ma dal retrogusto avvelenato che richiamano i Beatles più lisergici. Les Claypool, dal canto suo, mette in riga cospirazionisti e devianze tecnologiche con il suo basso talk-box, che qui suona più profondo, cupo e tellurico che mai. La presenza di WILLOW (Smith) nella title-track The Golden Egg of Empathy è uno dei picchi emotivi del disco. Con una linea vocale splendida e un testo che affronta il peso di avere genitori famosi nell'era del "commento imbecille facile", la traccia trasforma il delirio technicolor in qualcosa di intimamente umano e toccante.
L'album, il terzo della ditta dei due artisti, si sviluppa lungo 14 brani che scorrono come una suite fantascientifica: WAP (What a Predicament), il primo singolo. Non fatevi ingannare dal titolo provocatorio, è un pezzo pop-rock amaro, quasi un doo-wop distorto dove la voce eterea di Sean canta il disagio di vivere in un mondo rovesciato e privo di empatia. Meat Machines è un pezzo heavy-prog fuori misura che scava nella carne e nei sintetizzatori, ponendo la domanda cardine del disco: siamo ancora umani o siamo solo macchine biologiche pronte a essere rottamate dall'efficienza tecnologica? Troll Bait e Heart of Chrome, due brani dove la sezione ritmica di Claypool morde duro, dipingendo perfettamente la freddezza cromata dell'esercito di robot di Cliptron. The Great Parrot-Ox and the Golden Egg of Empathy è un avvertimento all'umanità travestito da fumetto fanta-psichedelico. In un'epoca in cui favoriamo le macchine rispetto agli uomini, Les e Sean hanno partorito il loro manifesto definitivo, un album complesso, faticoso da digerire al primo ascolto, ma straordinariamente lucido. La "tecnologia insignificante che stringiamo nelle mani" non ha scampo di fronte a questo disco.
Foto: Jay BlakesburgOfficial




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