LIBRI - "IL GRUPPO", di Joseph O'Connor (Guanda edizioni, 2015, 416 pagine) / di Nino Colaianni
"Il Gruppo" (titolo originale "The Thrill of It All") non è solo un romanzo sulla musica: è una ballata nostalgica, a tratti dolorosa e profondamente umana sull'amicizia e sulle ambizioni giovanili. Joseph O'Connor, fratello della compianta cantante irlandese Sinéad, con la sua prosa ritmata e vibrante, riesce a catturare quell'elettricità tipica di chi crede che una chitarra e una melodia possano davvero cambiare il mondo. Il romanzo racconta l'ascesa e la caduta di una fittizia band di rock alternativo. Ambientato inizialmente in una grigia e vibrante Inghilterra degli anni '80, il libro segue la storia di Robbie Gould e Fran Mulvey, due studenti che non potrebbero essere più diversi. Robbie, il narratore, un ragazzo introverso, figlio di immigrati irlandesi, che trova negli strumenti e nella musica la sua voce. Fran, un frontman carismatico, tormentato e ambiguo, dotato di un talento naturale e di un'autodistruttività magnetica.
Insieme a Sean e Trez, formano gli Ships in the Night. La narrazione si muove agilmente tra il passato della loro formazione (fatto di scantinati umidi, furgoni scassati e sogni di gloria) e il presente, dove i conti con il successo, i rimpianti e il tempo che passa chiedono di essere pagati. O'Connor scrive di musica come pochi altri sanno fare. Non si limita a citare brani o artisti (da Patti Smith a David Bowie): descrive il suono e l'atto creativo in modo quasi fisico. Leggendo, sembra quasi di sentire il feedback degli amplificatori o l'armonia perfetta di un ritornello che nasce dal nulla.
Joseph O'ConnorIl cuore pulsante del libro è il legame tra Robbie e Fran. È un'amicizia fatta di gelosie, tradimenti, dipendenze e un affetto incrollabile. O'Connor evita i cliché delle rockstar "belle e dannate" per mostrarci persone fragili che cercano di sopravvivere ai propri sogni. Il romanzo è costruito come un documentario o un'antologia: interviste, frammenti di diari, trascrizioni e narrazione in prima persona. Questa varietà rende la lettura dinamica e permette di osservare la storia del gruppo da diverse angolazioni, aggiungendo profondità emotiva alla vicenda.
Se cerchi una storia ritmata e puramente celebrativa del rock 'n' roll, potresti trovare il tono di O'Connor a tratti troppo malinconico. È un libro che parla di perdita tanto quanto parla di successo. Il ritmo nella parte centrale rallenta leggermente per soffermarsi sui dettagli psicologici dei personaggi, il che richiede un po' di pazienza da parte del lettore che cerca l'azione pura. Il Gruppo è un romanzo magnetico che piacerà non solo a chi ama la musica degli anni '80 e '90, ma a chiunque abbia mai fatto parte di un "gruppo" (che sia una band, un gruppo di amici o una famiglia elettiva) e si sia chiesto cosa ne sia stato di quella scintilla iniziale. Un romanzo che suona come il miglior vinile della tua collezione: graffiato, autentico e indimenticabile.


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