SPECIALI - MISTY LANE RECORDS New Issues: LYRES - THEE SIDES - THE THINGS / di Luca Sponzilli
Tre nuove uscite per la Misty Lane records di Roma, l’etichetta di Massimo Del Pozzo leader da sempre in Italia del genere garage-psych e del recupero di una parte discografica rimasta di culto, e per cultori, dalla scena revivalistica degli ’80.
Lyres: “On Fyre At The Rusty Nail 1985” (2025, Misty Lane/Teen Sound Records, LP)
Forti della notorietà acquisita con l’album "On Fyre", i Lyres di Jeff Conolly hanno goduto negli ’80 di un lusinghiero credito di adepti al culto del garage-rock e brani come Help You Ann e How Do You Know restano tra le cose migliori del genere ascoltate al tempo del revival dei sixties e primi ’70. Il disco contiene dodici tracce più una medley da una performance del 29 marzo 1985 al Rusty Nail, un leggendario ritrovo in legno confinante con l’università del Massachusetts, e fotografa la band di Boston agli albori, tra schemi rock’n’roll carichi e diretti in cui sono ancora ben ascoltabili le radici punk (meno concitato e più lineare il secondo lavoro da studio "Lyres Lyres"). Il live attinge essenzialmente dall’LP che nominerà il tour (Don’t Give It Up Now, I’m Telling You Girl, Love Me ‘Till the Sun Shine ed Help You Ann), con l’aggiunta di un paio di singoli (Someone Who’ll Treat You Right Now, I Really Want You Right Now, What I Girl Can’t Do) e cover (Hi-Heel Sneakers di Tommy Tucker, Diddy Wah Diddy dei The Divots, Take A Look At Me dei Mr.Lucky and the Gamblers, Getting’ Plenty Lovin’ degli Esquerita e I can Tell di Bo Diddley) mentre la medley è un tributo a Bobby Roberts & the Rave-Ons (How Can I Make Her Mine) e The Human Beinz (Nobody But Me). Da non perdere.
link d’ascolto https://teensoundrecords.bandcamp.com/album/lyres-on-fyre-at-the-rusty-nail-1985
Thee Sydes : “Thee Sydes EP” (2026, Misty Lane/Teen Sound Records, 7’’)
Quartetto capitanato dallo stesso Massimo Del Pozzo, i Thee Sydes hanno realizzato questo valido singolo 7 pollici che allinea quattro brani che richiamano in modo palese i sixties. La prima facciata si apre con As Time’s Gone, omaggio alle band del primo catalogo Nuggets, mentre Things Left Behind rassomiglia ai Byrds di Goin’ Back. Il lato B contiene due brani dal songwriting garage e qualcos’altro tra paisley e pop; Keep It Coming mi ha ricordato i Gorehounds, talentuosa formazione di Portland dalla breve esistenza, Days Of No Return i Long Ryders dell’LP "Native Sons" con un bel finale à la Charlatans (il quintetto di San Francisco di fine anni ‘60).
link d’ascolto
https://teensoundrecords.bandcamp.com/album/thee-sydes-ep
The Things: “Some Things Else” (2026, Misty Lane/Teen Sound Records, LP)
Provenienti da Los Angeles, i The Things furono tra le migliori formazioni del revival psichedelico con caratteristiche riconducibili alla cosiddetta scena del paisley underground, pubblicando "Coloured Heaven" nel 1984 e "Outside My Window" nel 1986 per la Voxx di Greg Shaw ed un terzo album, "Things" nel 1988, per la Epitaph. I primi due LP, uno più bello dell’altro, di recente sono stati ristampati dalla Teen Sound e durante il lavoro di re-editing, Del Pozzo ha recuperato dai loro archivi alcuni nastri, già oggetto di remastering da parte del leader Steve Crabtree, contenenti un tot di brani inediti registrati in casa durante le sessioni di Outside My Window. Si tratta di una setlist ricalcata sul modello degli altri, con le classiche ballate avvolgenti e nostalgiche tra folk acido (Can’t Tell the Difference, In the Morning), aromi psych squisitamente sixties, sprazzi garage (No Replacement), country come nella byrdsiana I Don’t Remember Loving You, episodi pop dall’incredibile fascino ed intuizioni freakbeat (Take the Night). "Some Things Else" è un disco di outtakes che però non lascia dubbi su quanto elevato era il livello compositivo della band.
link d’ascolto
https://teensoundrecords.bandcamp.com/album/the-things-some-things-else-lp



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