DOCUMENTARI - "PAUL McCARTNEY - MAN ON THE RUN": Il peso della libertà (Morgan Neville, 2025, 2 ore e 6 minuti) / di Nino Colaianni

 


Il documentario (diretto da Morgan Neville) esplora uno dei periodi più turbolenti e affascinanti della storia del rock: la "rinascita" di Paul McCartney dopo lo scioglimento dei Beatles. Cosa fa l'uomo che ha fatto parte della band più grande del mondo quando, improvvisamente, quella band non esiste più? "Man on the Run" non è il solito documentario celebrativo sui Beatles; è il ritratto psicologico di un artista che deve imparare di nuovo a camminare, o meglio, a volare.

Man on the Run (Music from the Motion Picture Soundtrack)

ll film si apre nel 1970, in un clima di macerie legali e personali. Vediamo un Paul McCartney inedito: fragile, isolato nella sua fattoria in Scozia, quasi schiacciato dal peso dell'eredità dei Fab Four. La narrazione segue la sua lenta risalita, spronato dalla moglie Linda Eastman, fino alla scommessa folle dei Wings. Non è stata una strada in discesa. Il documentario sottolinea con onestà i dubbi della critica e le difficoltà iniziali di una band che molti consideravano solo un "progetto vanitoso" del bassista dei Beatles. Il vero tesoro del film è l'accesso a filmati privati e registrazioni audio mai sentite prima. Vediamo Paul e Linda non come icone, ma come una coppia che cerca di inventarsi una nuova vita. Si rende finalmente giustizia a Linda McCartney. Spesso derisa all'epoca per le sue doti musicali, qui emerge come la colonna portante emotiva che ha permesso a Paul di ritrovare la sua voce.

WINGS nel 1974: da sinistra Paul McCartney, Linda McCartney, Jimmy McCulloch, Denny Laine and Geoff Britton 
Foto di Michael Putland/Getty

L'ascesa dei Wings: il climax del film, che culmina nel successo globale di "Band on the Run", è montato con un ritmo incalzante che trasmette tutta l'energia di quegli anni '70 elettrici e selvaggi. Morgan Neville (già regista di "20 Feet from Stardom") evita il tono da enciclopedia ed edita il tutto con un tocco di malinconia e molta grinta, la sua regia è vibrante e cattura perfettamente l'essenza di un uomo che, pur avendo già conquistato il mondo, sentiva il bisogno viscerale di dimostrare a se stesso di valere ancora qualcosa. "Non è un film sui Beatles, è un film sulla sopravvivenza creativa di una star planetaria".


Official Trailer



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