DIPARTITE - DAVE MASON (1946 - 2026): "Dai TRAFFIC alla conquista del mondo" / di Pasquale Boffoli


                            DAVE MASON 

                (10 Maggio 1946 - 19 Aprile 2026)

Dave Mason, cantante, chitarrista, polistrumentista e songwriter ci ha lasciati a quasi ottanta anni: sarà per sempre ricordato molto probabilmente prima di tutto per la sua dorata militanza nei TRAFFIC, meravigliosa e fondamentale progressive band inglese in attività tra i '60 e i '70 di cui Mason fu co-fondatore con Steve Winwood e Jim Capaldi. Con i Traffic incise tre album in studio, "Mr. Fantasy" (1967, in cui la sua estrosità artistica gli permise di suonare anche il sitar), "Traffic" (1968) e "Last Exit" (1969) prima di uscirne per divergenze musicali con Steve Winwood che risalivano già al primo disco Mr. Fantasy, ma è presente anche con due suoi brani originali nel live dei Traffic "Welcome to the Canteen" registrato il 6 Giugno 1971 al Fairfield Halls di Croydon e all'Oz Benefit Concert di Londra.

TRAFFIC: in alto da sinistra DAVE MASON, CHRIS WOOD, in basso da sinistra: STEVE WINWOOD, JIM CAPALDI

Ho ricordato così Dave Mason nel mio libro "Le Nove Vite di Steve Winwood", Arcana Edizioni, 2021):  "...Il suo fu un orgoglioso e generoso apporto compositivo, vocale e strumentale nei dischi dei Traffic. Tra le altre sue sono songs di grandissima levatura artistica come Feelin' Allright? (la più conosciuta e coverizzata), Hole in My Shoe, Dealer, House For Everyone, Cryin' to be Heard, Don't Be Sad, You Can All Join In, Just For You, Shouldn't Have Took More Than You Gave. Vocalist e songwriter gentile e raffinato, dal mood elegiaco e intenso, autore sin nel terzo millennio di numerosi album solisti. 

Primo tra tutti il vecchio e ottimo "Alone Together" (1970, pubblicato quasi in contemporanea con il capolavoro assoluto dei Traffic "John Barleycorn Must Die") contenente brani ispiratissimi come Sad And Deep As You, Only You Know and I Know, Shouldn't Have Took More Than You Gave. Tra gli altri del 1971 è un album omonimo con l'americana Cass Elliott (Mamas & Papas) e del 1999 il semi-bootleg godibilissimo "Live: The 40,000 Headmen Tour" con un ex compagno di band, l'altrettanto talentuoso Jim Capaldi"

                       "Alone Together" (1970)
Ascoltalo tutto: https://youtube.com/playlist?list=PLITWtxIzxzjMmL-4ye-sMsQI1JOQiBRHM&si=UtxS7KYAiYJ1fYgU

Dave Mason è stato un artista estremamente versatile, ha collaborato negli anni '60 e '70 con molti noti musicisti rock inglesi e americani cui era legato in alcuni casi anche da una profonda amicizia e stima: il Jimi Hendrix di All along the watchtower e di "Electric Ladyland", i Rolling Stones di "Beggars Banquet" (Traffic e Stones avevano in comune nel 1968 il grande produttore Jimmy Miller), il George Harrison di "All Thing Must Pass". Nel 1968 indossò anche i panni del produttore curando "Music in a Doll's House", il primo disco in studio dei grandissimi prog-rockers Family. 

Agli inizi degli anni '70 collaborò in America con Delaney and Bonnie ed Eric Clapton e negli anni '90 con i Fleetwood Mac nel loro disco "Time". Mason non ha mai interrotto anche nei duemila di intrecciare con grande entusiasmo collaborazioni artistiche e varare nuovi progetti musicali: su tutti vale la pena ricordare "4Real Rock & Soul Revue" con il grande chitarrista Steve Cropper, un epico tour dei due artisti insieme alla Dave Mason Band sfociato nel 2018 nell'omonimo CD (Barham Productions/Dave Mason) registrato dal vivo in cui sono rivisitate alcune grandi e amate songs dell'American music.



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